Antonino Campanella a TLP: "In Lituania i ragazzini ti cercano per la foto. Ma la Lega Pro non ha eguali"
Calciatore itinerante. Potrebbe essere questa la definizione di Antonino Campanella, giovane esterno classe '90. Ex giocatore di Messina e Milazzo, questa seconda parte di stagione l'ha passata prima in Grecia e poi in Lituania. Con il Tauras, colonia italiana in terra baltica, si è anche tolto lo sfizio di segnare una rete in Serie A. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.
Com'è, da italiano, giocare all'estero? Quello lituano che tipo di calcio è?
"Sicuramente il calcio è molto diverso e credo fermamente che il calcio italiano non ha eguali. Per me è stata una bellissima esperienza in un mondo completamente nuovo. Non é mai facile, ma io sono contento di essere riuscito a lasciare il segno ,La gente ti fa i complimenti per la strada , i ragazzini vogliono la foto, é sempre molto gratificante. Inoltre sono riuscito anche a levarmi la soddisfazione del gol. L'avevo cercato a lungo in queste giornate".
L'esperienza baltica però è già finita. Stavi andando bene, nonostante la squadra avesse problemi di classifica. Come mai questo addio?
"Ho deciso di rescindere perché vorrei tornare a giocare in Italia, anche se qui mi sono trovato molto bene. Non c'entra la classifica: è un'annata di transizione, hanno deciso di puntare sui giovani. Colgo comunque l'occasione per ringraziare il mio collega Michele Di Piedi che mi ha aiutato nella trattativa e il direttore generale Michele Giordano".
Hai ricevuto offerte dalla Lega Pro o da altri campionati?
"Mi hanno cercato squadre dalla Lituania e dall'Estonia, ma la mia prerogativa resta sempre quella di trovare squadra in Italia. Spero di tornare a giocare presto in Lega Pro. Un campionato che non ha eguali".
Sei ex di Messina e Milazzo. Questa stagione due campionati totalmente opposti...
"Ho sentito che il Milazzo forse non riuscirà a iscriversi nemmeno in Serie D. Sarebbe uno spreco dopo il grande lavoro fatto negli anni passati. D'altra parte ho seguito tutta la cavalcata del Messina fino alla promozione finale. Sono contento per i miei amici che giocano lì. Sono stato in passato con la famiglia Lo Monaco, oltre a Milazzo anche a Catania. Sono persone che conoscono benissimo il calcio, spero portino il Messina in serie A".


