ESCLUSIVA TLP - Virtus Vecomp, DS Zuppini: "Mister-presidente, pochi soldi e allenamenti serali. Squadra materasso? Vi stupiremo"
Tra le squadre ripescate ve ne sarà una molto particolare. La Virtus Vecomp, infatti, ha una serie di peculiarità: è la terza squadra tra i Pro di una città (Verona), il suo presidente è anche allenatore e ci tiene a mantenere la propria identità locale. Per scoprire questa nuova realtà professionistica, TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il Direttore Sportivo dei veronesi, Adriano Zuppini.
Siete a un centimetro dalla Lega Pro, già è scattata la festa. I dirigenti cosa vi hanno detto?
"Abbiamo ultimato tutti i documenti che servivano. La questione stadio era da risolvere ma è andata a buon fine anche quella. Siamo pronti, abbiamo avuto diversi incontri positivi con i dirigenti della Lega Pro".
Che campionato sarà il vostro? Seguirete l'età media?
"Sarà un campionato molto difficile viste le retrocessioni. Noi vogliamo mantenere le nostre caratteristiche, provare ad arrivare tra le prime otto senza snaturarci. Terremo conto dell'età media ma oltre a questo tutto andrà avanti come prima, non vogliamo perdere la nostra identità. Faremo due allenamenti serali, per permettere agli studenti di proseguire le loro carriere universitarie. Vogliamo mantenere la nostra dimensione locale anche se andremo ad affrontare un campionato di questo livello: ecco il messaggio che vogliamo trasmettere. Inoltre i nostri giocatori prendono molto poco rispetto ad altre realtà ma hanno sempre pieno sostegno in qualsiasi ambito dalla società. Senza dimenticare che il presidente, a fine anno, ci regala una vacanza. La meta la scelgono i ragazzi: quest'anno siamo andati in America. Lavoriamo in questo modo, ma ciò non significa che saremo una squadra materasso".
Vi aspettavate di arrivare così in fondo negli spareggi dopo aver chiuso al quarto posto la stagione?
"Avevamo dimostrato di essere una squadra vera che con grande umiltà non mollava mai. Non a caso abbiamo vinto semifinali e finali play off grazie a gol negli ultimi minuti. E poi, in fondo in fondo, ci speravamo tutti".
Cosa si prova a essere la terza squadra di Verona?
"L'Hellas è da sempre molto seguita, il Chievo è stato bravo negli anni, grazie a un'ottima gestione, a costruirsi una buona cornice di pubblico. Noi arriviamo da un borgo e i nostri fedelissimi sono tutti lì. In molti, comunque, seguono diverse squadre".
Il vostro presidente, Luigi Fresco, è anche il vostro allenatore (LEGGI QUI). Che personaggio è?
"Un mister con capacità notevoli. Gran lavoratore da sempre nell'ambito della scuola, è in possesso del patentino di Prima Categoria: potrebbe allenare in Serie A. E' il tecnico da oltre 30 anni, da sempre in questa squadra. E' il capo-staff ma lascia molta autonomia ai suoi collaboratori. Non è mai facile essere nella mia posizione: spesso discutiamo ma risolviamo sempre le questioni. Sono qui da quasi 20 anni".
Quale sarà la rosa della prossima stagione?
"Abbiamo confermato quasi tutta la squadra che ha vinto i play off di Serie D. Per vari motivi a non rimanere con noi sono stati in tre. Però abbiamo preso Marco Guzzo, centrale classe '94, scuola Milan, ultima stagione all'Hellas Verona; Alessandro Favaro, portiere classe '95, dalle giovanili dell'Udinese; Andrea Cosner, esterno '89, ex Milan, Reggiana e Spal; Federico Marchetti, punta classe '88 e Dejan Marjanovic, attaccante sloveno '87, entrambi l'anno scorso al Trissino Valdagno; Marco Pavanello, portiere classe '91, ex Alessandria e Giacomense, già nelle giovanili del Chievo Verona;
Matteo Mezzetto, centrocampista '88, l'ultima stagione a Trento e Matteo Bolchi, centrocampista classe '92, in Lega Pro con il Portogruaro dopo le giovanili a Treviso, ultimo anno al San Paolo Padova".


