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ESCLUSIVA TLP - Galigani: "Vi dico la verità sulla trattativa fallita con il Chieti. E sulla riforma dei campionati..."TUTTOmercatoWEB
Vittorio Galigani
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 25 luglio 2013, 00:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Galigani: "Vi dico la verità sulla trattativa fallita con il Chieti. E sulla riforma dei campionati..."

Trattative frenetiche fino alle ultime ore della giornata di martedì 23 luglio, ma alla fine l'accordo non si è trovato. Vittorio Galigani era stato dato molto vicino alla firma per il ruolo di Direttore Generale per il Chieti nella stagione 2013/14.

Poca chiarezza - questo uno dei motivi del mancato matrimonio tra il dirigente sportivo e il club teatino - ma non solo. Vittorio Galigani ha voluto rilasciare in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com un'intervista in cui ci fa presente il motivo della mancata firma.

Direttore, partiamo da lontano: da quando erano iniziati i contatti con il Chieti?

"Sono un grande amico del presidente Walter Bellia e i contatti con lui ci sono sempre stati. Spesso con Bellia ci siamo sentiti per delle delucidazioni sui regolamenti federali. Sono partito lo scorso fine settimana per capire un po' cosa poteva nascere".

E cosa ha trovato?

"Un quadro d'insieme molto deludente. Il presidente una volta diceva bianco, poi verde, un altro momento diceva nero. No: non ci siamo. Devo dire che c'è molta gente che gli gira intorno che non mi piace, ma questo è il minimo. E' la scarsa trasparenza e la poca professionalità che mi ha spinto a lasciar perdere tutto. A tutto questo va aggiunto che c'erano direttori sportivi, allenatori o giocatori che per lavorare presentavano sponsorizzazioni finanziarie e non. Spiace dirlo, ma non mi piace far calcio in questo modo. E Vittorio Galigani ha una storia da rispettare e non può fare queste figure".

Giorni buttati del tutto.

"No, qui ti sbagli! Ho girato per la città e i tifosi erano contenti ed entusiasti del mio arrivo. Sono molto legato a questa piazza e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall'affetto dei tifosi neroverdi".

Come è rimasto con Bellia?

"Rimane il rapporto di stima e amicizia, ma quando si è trattato di entrare nel campo professionale, non si è potuto andare oltre. Mi dispiace".

Ora cosa farà Vittorio Galigani?

"Starà alla finestra e continuerà a fare il consulente per le aziende".

Senta, con lei non possiamo perdere l'occasione per andare a guardare il futuro della Lega Pro stessa. Quindi dalla stagione 2014/15 le squadre saranno 60 e attualmente le non iscritte per quella che sta per nascere, sono 7. A lei vogliamo chiedere: non converrebbe già da ora ridurre il numero delle società in modo tale che la Seconda Divisione non diventi quel "mattatoio" necessario perchè la rifoma vada in vigore? Ci rendiamo conto che non è compito della Lega Pro ma del Consiglio Federale, ma sarebbe una saggia decisione. Non crede?

 

"Intanto vediamo di mettere le cose in chiaro. Qui abbiamo un quadro molto chiaro: sette società non hanno passato i controlli. Di seguito ci sono molte società che dalla Serie D hanno fatto richiesta di ripescaggio. Tutti entusiasti, ma c'è da mettere in conto che la richiesta di ripescaggio va poi corredata da una fidejussione. E non tutte quelle che hanno fatto la richiesta hanno le garanzie giuste. C'è un altro aspetto che io vorrei far emergere. Quante sono le società di Seconda Divisione - oltre a quelle promosse dalla D alla Lega Pro unica- che potranno - stagione 2014/15, pagare la fidejussione da minimo 600 se non 800 mila euro per potersi presentare ai nastri di partenza della C unica? Queste domande vanno fatte perchè sono temi importanti. Giusto che ci siano delle regole. Però ci vogliono dei controlli necessari. Prendiamo la Sambenedettese: una società con una storia calcistica che fa invidia a molte. Eppure hanno vinto il campionato a San Benedetto del Tronto e non sono riusciti ad iscriversi. Qualcosa non va alla fonte e lì che bisogna andare a sistemare gli ingranaggi, non solo ad inizio stagione ma anche durante il campionato stesso, altrimenti - spiace dirlo - la terza serie, la ex Serie C va a morire. Senza dimenticare l'Assocalciatori".

Cosa imputa all'Assocalciatori?

"Non si tratta di imputare o meno, ma credo che la stessa Associazione che dovrebbe tutelare gli interessi dei giocatori, si preoccupa troppo della meritocrazia che in Lega Pro va a finire per far spazio ai giovani, ma così fa solo male al sistema nel suo complesso, poichè dovrebbe comprendere che alcuni giocatori non possono più continuare a chiedere cifre esorbitanti, proprio a causa di un calcio che ormai è al collasso. Tutti devono fare un passo indietro se vogliamo che la Lega Pro non finisca realmente".

Pungente, asciutto. In una parola: Vittorio Galigani.

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