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D'Anna a TLP: "Non credevo di rimanere senza squadra. Ora si guarda solo la carta d'identità"TUTTOmercatoWEB
Emanuele D'Anna
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
mercoledì 7 agosto 2013, 12:10Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

D'Anna a TLP: "Non credevo di rimanere senza squadra. Ora si guarda solo la carta d'identità"

Da capitano a senza squadra. E' la velocissima parabola capitata a Emanuele D'Anna, esterno classe '82, ex Piacenza, Pisa e Chievo. Gli ultimi due anni con la fascia a Benevento, adesso nel ritiro A.I.C. per svincolati. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva per i suoi lettori.

Dopo la rescissione col Benevento, ti aspettavi di arrivare ad agosto senza un contratto?

"Onestamente no. Non credevo di rimanere senza squadra. Ho capito, in questi mesi, che con il mercato d'adesso si pensa solo ad abbassare l'età, un calciatore viene preso guardando solo la carta d'identità. Il calcio è cambiato negli ultimi 10 anni. Nella vecchia C1 non c'erano regole. Con il sudore e il lavoro giocavo sempre. Adesso invece quanto fatto nel passato non conta e lo spettacolo sta diminuendo".

Qualche dirigente ha suggerito che il campionato dilettantistico potrebbe essere una soluzione...

"Sarebbe assurdo scendere in Serie D. Non parlo per me, ma per molti dei giocatori svincolati tra Coverciano e Novarello. Gente che ha disputato fino all'anno scorso campionati importanti e che meriterebbe un contratto tra i Pro. Chi ha sempre lavorato bene sul campo dovrebbe avere maggiori benefici. E invece adesso è il contrario".

A.I.C. e calciatori svincolati hanno promesso scioperi e proteste. Serviranno?

"Riesci a capire questa legge quando rimani senza squadra. Non pensi mai che a Coverciano o a Novarello ci andrai te. Ci stiamo muovendo un po' in ritardo ma possiamo farcela".

Non è che la crisi vi ha tagliato le gambe?

"Noi vogliamo un contratto normale, da professionisti. Sappiamo che certe cifre non ci sono più in giro, tranne nelle poche società che puntano a vincere. La crisi è globale, è normale che abbia colpito anche il calcio. Ma le soluzioni esistono".

Perché l'età media, per voi, non potrà funzionare?

"Basta guardare le statistiche. Tantissimi ragazzini, dopo due-tre anni tra i Pro, escono dal sistema e cambiano lavoro. Io non sono contro i giovani, anzi. Spero che ci siano molti ventenni forti per il futuro. Ma questa regola va contro tutti noi, vecchi e giovani".

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