Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
Davide Torchia a TLP: "Torregrossa? Un giocatore si vede a fine campionato. Lega Pro unica simile alla Serie B"TUTTOmercatoWEB
Davide Torchia
© foto di Federico De Luca
mercoledì 16 ottobre 2013, 19:20Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

Davide Torchia a TLP: "Torregrossa? Un giocatore si vede a fine campionato. Lega Pro unica simile alla Serie B"

E' il procuratore di Leonardo Bonucci. Ma anche di Ernesto Torregrossa e di altri talenti in Lega Pro. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva l'agente FIFA Davide Torchia.

Per Torregrossa, punta classe '92, parlano i numeri: 5 gol in 6 partite. E' la stagione dell'esplosione?

"Nonostante la giovane età ha già avuto diverse esperienze in Lega Pro. Quest'anno, con una maturità maggiore, sta raccogliendo qualche frutto soprattutto in zona gol. Se rimane concentrato, applicato e umile, potrà diventare un giocatore di calcio ad alti livelli, altrimenti rischia di perdersi. Non si vincono campionati in 6-7 partite così come non si fanno i giocatori in questo breve lasso di tempo. Dovrà confermarsi per almeno altri 20-25 incontri. Il calciatore è di proprietà del Verona, il Lumezzane ha creduto molto in lui quando non c'era la fila per prenderlo. Non bisogna dimenticare questo aspetto. Lui lo sa, è un ragazzo intelligente e farà bene".

In Lega Pro ha la procura di altri giovani promesse...

"Seguo due '92 provenienti dall'Empoli, l'attaccante Claudio Santini, al momento infortunato, e il centrocampista Leonardo Bianchi. Sono in prestito al Gavorrano, squadra che da tradizione si prende cura dei giocatori giovani per poi riproporli ad alti livelli come già successo, ad esempio, con Pucciarelli. E' un'ottima palestra, i ragazzi disputano un campionato molto impegnativo visto il numero elevato di retrocessioni: capiscono di trovarsi in un torneo vero, non di passaggio. Inoltre, sempre in 2^ Divisione, c'è anche Gianluca Di Salvia a Poggibonsi. Portiere, al momento non gioca ma sta crescendo: scuola Juventus, l'anno scorso ha fatto molto bene in Serie D. Bisogna aspettare. Ci sono poi altri giovani che potrebbero approdare in squadre di Lega Pro: dipende se e quanto verranno impiegati nelle prime squadre di Serie A e B".

Il prossimo anno ci sarà la Lega Pro unica. Dal suo punto di vista sarà meglio o peggio?

"I cambiamenti in atto faranno del bene alla Lega Pro poiché si avvicinerà al livello della Serie B. Questo porterà i calciatori giovani a scegliere anche l'ex Serie C per fare esperienza, poiché avrà un impatto e una visibilità migliore".

Lei abita a San Miniato, sede del Tuttocuoio. Rapporti con loro?

"Li conosco, e mi fa piacere che siano approdati in un campionato professionistico. Al momento, però, non ho nessun rapporto lavorativo, nutro solo simpatia per loro".

Nonostante segua numerosi atleti di Serie A, continua a scovare talenti in giro. Cosa la spinge?

"Il lavoro si fa per amore e passione. Per me non è un sacrificio, vado spesso a vedere ragazzi anche nati nel 1999. Mi rapporto bene con loro e li scelgo personalmente, perché un agente deve credere fino in fondo nel suo calciatore. Altrimenti non potrebbe fare un buon lavoro. Inoltre non dimentico le mie radici, faccio quello che mi riesce meglio: scovare e valorizzare i giovani, portandoli fino ad alti livelli. Inoltre non si deve mai pensare di essere bravi o già arrivati. L'essere riuscito a portare alcuni di loro in Serie A mi dà la spinta per riprovarci ancora, senza accontentarmi dei risultati raggiunti. Anche perché buona parte dei calciatori in massima serie sono stati bocciati o discussi nelle giovanili. Vederli arrivare in alto dopo tanto lavoro e sofferenze è una soddisfazione che ti fa svegliare la domenica mattina alle 6 per andare a seguire una partita dei Giovanissimi".

Altre notizie