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1^ Divisione, il Como toglie lo scettro alla Pro VercelliTUTTOmercatoWEB
Il positivo Riccardo Melgrati
© foto di Federico De Luca
domenica 20 ottobre 2013, 21:40Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

1^ Divisione, il Como toglie lo scettro alla Pro Vercelli

Como-Pro Vercelli 0-0

Zero a zero e ad ognuno il suo rimpianto. Uno -quello del Como- più focalizzato sull'andamento generale della partita che ha certificato una manovra azzurra apprezzabile, spesso incisiva ma alla fine improduttiva; l'altro, in tasca alla Pro Vercelli, più circoscritto all'episodio, unico ma importante, relativo ad un mani di Giosa nella propria area non visto dall'arbitro Piccinini. Ma se i piemontesi devono digerire il sorpasso dell'Entella e la coabitazione con la Cremonese in graduatoria, i lariani vedono il loro barometro decretare da stasera bel tempo nonostante un pomeriggio in riva al lago che - meteorologicamente parlando- più autunnale non avrebbe potuto essere.  

4-4-2 per Scazzola che deve fare a meno dello squalificato Rosso e dell'infortunato Ardizzone, uno schema che vede Ettore Marchi impegnato a rispettare l'invidiabile ruolino di marcia di un gol a partita. Qualche variazione sul tema in casa lariana, con Redolfi sulla sinistra al posto di Paolo Marchi in difesa e Fietta al centro del mondo per sostituire Ardito. Mettendo Schenetti mezz'ala, c'è spazio per un'altra chance offerta a Ruben Palomeque sulla destra. In attacco la coppia Perna-Gammone: chi l'avrebbe detto a fine agosto?

E' un Como che scalda il cuore quello del primo quarto d'ora, prima con una botta di Cristiani e poi con un duplice tentativo firmato in successione da Perna e Schenetti per l'opposizione dell'estremo difensore ospite Russo. E i lariani strappano gli applausi del "Sinigaglia" anche quando c'è da patire per un tiro nell'angolino di Ettore Marchi al 16', conclusione che conferma quanto Melgrati stia trovando in tempi clamorosamente rapidi confidenza con la categoria e con la sua nuova dimensione di portierino in rampa di lancio. Poi le pennellate lasciano il posto ai calcioni: la partita scema di spettacolarità illuminata solo dal giallo dei cartellini del direttore di gara. A ribadire la mancanza di un minimo di grazia nel gesto atletico sono soprattutto i centrocampisti interni piemontesi, che bloccano con falli tattici la buona intraprendenza di Schenetti, Cristiani ma soprattutto di Fietta, ottimo acquisto che certifica una volta di più come i saldi di fine estate siano miniere di soluzioni interessanti, nel calcio come nell'abbigliamento. Basta che a scegliere siano persone competenti.

Ripresa ancora di marca comasca: Schenetti prende in mano la situazione sulla destra, soprattutto dopo l'inserimento di Verachi al posto di Palomeque. Anche Scazzola prova a rimescolare le carte, con Erpen prima e Disabato poi, ma a provare ad inquadrare lo specchio della porta è sempre maggiormente il Como, squadra che si fa preferire ai piemontesi in fatto di costruzione di gioco almeno fino al limite dell'area avversaria. Eppure anche la Pro Vercelli ha le proprie tesi da esporre in sede di dibattimento, perchè il braccio di Giosa al 75' all'interno dell'area lariana è abbastanza evidente. Ineccepibile sarebbe in questo caso stato il penalty, ma l'arbitro inserisce questa svista all'interno di una sua prova personale non priva di diverse lacune ed errori di valutazione, distribuiti quantomeno -almeno a livello numerico- in maniera equa. Un punto a favore dei vercellesi che di fatto pareggia...una vittoria ai punti della gagliarda formazione comasca.

Metà ottobre: tempo di caldarroste, funghi e speranze lariane di promozione da riporre accuratamente nel cassetto in attesa del prossimo torneo. Negli ultimi anni, in tutta sincerità, è sempre stato così. Curioso come la storia torni spesso sui suoi passi. Due anni or sono Diogo Tavares faceva scoppiare i cuori dei tifosi lariani con quel gol all'ultimo secondo proprio ai danni della Pro Vercelli, poi promossa tra i cadetti. La partita finì per l'appunto 1-0, ma quella stessa partita segnò anche l'apice di una parabola azzurra che tracciò da quel momento in avanti solo una lunga scia di delusioni. Oggi il Como -se si volesse fare un raffronto- ha raccolto certo meno, eppure ha confermato la sensazione di un potenziale alto e ancora tutto da esprimere, soprattutto in avanti. Del resto, pur nell'immaturità di un progetto appena inaugurato, i ragazzi di Colella dimostrano di poter competere con le migliori della classe, non solo sul piano del carattere ma anche squisitamente tecnico. E ciò che il Como si è preso non va sottratto del tutto alla Pro Vercelli, squadra apparsa solida soprattutto nel pacchetto arretrato e sempre imprevedibile in attacco: deve perciò importare poco a Scazzola la perdita della vetta all'interno di un campionato molto equilibrato e privo nella sostanza di una vera regina.

COMO-PRO VERCELLI 0-0

COMO (3-5-2): Melgrati; Ambrosini, Giosa, Redolfi; Palomeque (dal 59' Verachi), Schenetti, Fietta, Cristiani, Fautario; Perna, Gammone (dal 69' Le Noci). A disp.: Crispino, Piana, Donnarumma, Scialpi, Defendi. All.: Greco (Colella squalificato)

PRO VERCELLI (4-4-2): Russo; Cancellotti (dal 63' Disabato), Cosenza, Ranellucci, Scaglia; Pepe (dal 76' Belfasti), Marconi, Scavone, Ruggiero (dal 59' Erpen); Marchi, Greco. A disp.: Ambrosio, Bani, Spezzani, Gomez. All.: Scazzola

ARBITRO: Sig. Piccinini di Forlì coadiuvato dai Sigg. Pellegrini e Menicacci

NOTE: cielo coperto, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Marconi (PV), Ambrosini (C), Scavone (PV), Giosa (C), Ranellucci (PV), Cosenza (PV). Angoli 5-2. Recupero: 2'pt.+ 3'st. Spettatori 1819 per un incasso di 9497,80 €.

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