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Poggibonsi, pres. Pianigiani a TLP: "No ai ripescaggi, troppe retrocessioni. Sviste arbitrali? Le voglio sia in casa che fuori"TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 19 ottobre 2013, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

Poggibonsi, pres. Pianigiani a TLP: "No ai ripescaggi, troppe retrocessioni. Sviste arbitrali? Le voglio sia in casa che fuori"

La continuità è la miglior arma. Il Poggibonsi lo sa e spera di ripetere i risultati delle ultime tre stagioni (un ottavo e due settimi posti) che gli consentirebbero l'accesso alla Lega Pro unica. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il presidente dei leoni toscani, Antonello Pianigiani.

Una 2^ Divisione molto particolare. Che ne pensa?

"Non sono molto contento. La Lega aveva promesso due anni fa che non avrebbe più ripescato nessuno. Credo che già a maggio, visto il numero dei team rimasti, poteva essere varata la Lega Pro unica. Così invece si ha una 1^ Divisione senza retrocessioni e una 2^ Divisione incredibile e cervellotica, con un numero molto elevato di retrocessioni. Con un punto in più o in meno si rischia di arrivare in testa o in fondo. Ma bisogna guardare oltre: vogliamo anche il prossimo anno un team giallorosso toscano tra i professionisti".

Dopo due sconfitte siete riusciti a raggiungere il quinto posto. E ora?

"Ci siamo ripresi nelle ultime tre partite dopo un paio di amnesie. La squadra è giovane e il girone è difficile: per questo bisogna giocarsi bene tutte le carte. Diciamo che lo scotto dell'inesperienza l'abbiam già pagato con Teramo e Sorrento. Adesso i ragazzi stanno capendo come va affrontata la 2^ Divisione e i risultati iniziano a vedersi".

Per molti commentatori il Girone B, nel quale siete inseriti, è molto simile a una 1^ Divisione. E' d'accordo?

"Questo è un raggruppamento bello e terribile. Ci sono squadre dal grande blasone come Cosenza, Foggia e Messina insieme a tante altre realtà importanti. Noi e il Tuttocuoio, siamo le realtà più a nord di questo raggruppamento. E son contento di seguire in ogni partita la squadra, anche in panchina. Sto visitando, in trasferta, posti stupendi. Penso a Calabria, Campania, Basilicata e, in questi giorni, Sicilia".

Domani affronterete proprio il Messina...

"Avrei preferito incontrare i siciliani in tutt'altra occasione. Loro si vogliono rifare dopo le due sconfitte consecutive. Per migliorare la classifca non ottimale cercheranno a tutti i costi di fare punti. E questo significa che non dovremmo farli noi. E' la legge del calcio. Io comunque spero di tornare in Toscana felice".

Lei è stato al centro di alcune polemiche riguardanti la classe arbitrale. Non servirebbe maggior tolleranza?

"Quest'anno, a causa del format dei campionati, gli arbitri dovranno limitare il più possibile gli errori perché saranno più decisivi. Non voglio far polemiche, anzi voglio spezzare una lancia nei loro confronti perché so che molti son ragazzi giovani alla prima esperienza tra i Pro. Semplicemente chiedo che tali sviste siano divise equamente tra i locali e gli ospiti. Spero, insomma, che il fattore ambientale non incida sull'arbitraggio".

Dopo tre anni non è stato rinnovato l'accordo con il Monte dei Paschi di Siena. Un problema?

"Purtroppo il periodo economico non è favorevole. Noi non vogliamo fare il passo più lungo della gamba e per questo, dopo la fine di tale sponsorizzazione, abbiam deciso di tagliare del 30% gli ingaggi. Finché il presidente Pianigiani avrà in mano il Poggibonsi tutti i giocatori riceveranno regolarmente il loro stipendio. Pochi, ma meglio di niente. Attualmente siamo tra le pochissime società a non aver sponsor sulle maglie. Anche se stiam per trovare un accordo con una banca del territorio. Sono fiducioso".

Il DG della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è complimentato con il Castel Rigone per aver pulito gli spogliatoi in trasferta. Un'iniziativa da copiare?

"Ho giocato contro gli umbri e devo fargli i complimenti per come hanno lasciato pulita la struttura: un'educazione esemplare. Per me questo, però, non è calcio, va oltre. Io non chiederei mai ai miei giocatori di farlo perché non li pago per questo. Ma è la mia opinione, ognuno è libero di far come vuole.
A proposito di Castel Rigone mi domando perché debbano giocare il sabato: l'avessi chiesto io non so se avrebbero accettato. Ma non l'ho fatto perché sono un tradizionalista, il calcio è un simbolo della domenica. Anche se poi i media, la maggior fonte di guadagno, possono anche decidere di farti giocare il martedì alle 5 di pomeriggio".  

Tra un paio di mesi sarà di nuovo tempo di calciomercato. Anche per voi?

"Fino a gennaio la squadra sarà questa. Stiamo andando bene e sarebbe da pazzi volerla stravolgere. Nel mercato invernale interverremo se ce ne sarà bisogno. Con oculatezza, evitando follie e voli pindarici".

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