1^ Divisione: rigore fatale per il Venezia, prima vittoria casalinga per la Pro Patria
L a Pro Patria mette il turbo e, dopo il pareggio ottenuto a Vicenza e la vittoria in Coppa Italia di Lega Pro con la Pro Vercelli, stende anche il Venezia agguantando la prima vittoria stagionale di fronte al pubblico amico. Lo stratega Alberto Colombo ha trovato il giusto modulo rinforzando la mediana e dando più supporto all’attacco e i risultati iniziano a dar lui ragione, dopo un inizio di campionato caratterizzato da prestazioni maiuscole senza però ottenere i punti meritati.
Oggi è andata decisamente in modo diverso, la Pro Patria seppur non giocando come al solito ha portato a casa la vittoria grazie ad un calcio di rigore trasformato da capitan Serafini dopo l’atterramento di Filippo Moscati, un giovane da qualcuno prematuramente bocciato ad inizio campionato che si sta rivelando sempre più giocatore di buone prospettive.
Gara al cloroformio nel primo tempo con l’assegnazione del primo calcio d’angolo avvenuta a tre minuti dalla fine del tempo e questo fa capire che aria tirasse allo Speroni sotto il punto di vista dello spettacolo.
Qualche fallo, ma non troppi, e una sola occasione da rete alla mezz’ora per gli ospiti con Drame che non riusciva a sfruttare un errore in fase di disimpegno di Polverini. La punta veneziana si trovava di fronte a Messina senza centrare i pali della porta con un maldestro pallonetto.
Nel secondo tempo la musica cambiava nei primi minuti con qualche azione degna di nota da ambo le parti, poi l’episodio decisivo a otto minuti dal termine che vedeva protagonista il portiere lagunare Vigorito che non controllava un retropassaggio di un compagno dando modo a Moscati di rubargli palla. Il portiere non ci stava e lo atterrava dando modo a Serafini di siglare il rigore della vittoria.
In sintesi si potrebbe dire che la Pro Patria incassa i crediti maturati nelle precedenti partite con Reggiana e AlbinoLeffe quando uscì immeritatamente sconfitta dal terreno di gioco portando a casa una vittoria scacciapensieri che allontana i tigrotti da quell’ultimo posto davvero immeritato.
Il campionato inizia a sorridere ai biancoblù, ma quel che preoccupa è il destino della società bustocca visto che patron Vavassori, oltre ad aver prolungato a tempo indeterminato il silenzio stampa, ha assistito al match appartato, occupando la tribuna ospiti (oggi vuota per mancanza di veneziani al seguito) in compagnia del fidato Raffaele Ferrara, direttore sportivo dei tigrotti e Mariano Armonia, capo scouting della società bustocca. Molti sono i significati che possano essere attribuiti a questa scelta, o forse nessuno, quel che è certo è che il patron ne ha le tasche piene di una città che dopo due campionati vinti grazie al suo impegno, ancora rimane silente e disinteressata al suo progetto. A Busto sembra proprio essere iniziato il conto alla rovescia che porterà al fatico giorno del dentro fuori, ma questa volta il patron sembra deciso a non tornare sui suoi passi come fece a inizio stagione. E questo, in un campionato senza retrocessione, è il vero problema in casa bustocca.anche se al momento sembra che in molti lo stiano esorcizzando semplicemente non prendendolo in considerazione.
Pro Patria- Venezia: 1-0
Marcatori: al 82’ su rigore Serafini (PP).
Pro Patria (4-2-3-1): Messina; Spanò, Nossa, Polverini, Mignanelli; Bruccini, Calzi, Casiraghi (dal 75’ Siega); Giannone, Serafini, Giorno (dal 58’ Moscati). A disposizione: Feola, De Biasi, Andreoni, Gabbianelli, Mella. All.: Colombo.
Venezia (4-3-3): Vigorito; Campagna, Di Bari, Pasini, Bertolucci; Gallo, Giorico, Martinelli (dal 72’ Maracchi); Drame, Bocalon (dal 80’Cori), Calamai (dal 51’D’Appolonia). A disposizione: Dossena, Battaglia, Lancini, Pignat. All.: Dal Canto.
Arbitro: Ceccarelli di Rimini (Garavaglia e Abagnara)
Note: giornata autunnale, campo gibboso; Calci d’angolo 4-2 per la Pro Patria; Ammoniti: Mignanelli, Messina per la Pro Patria. Giorico, Gallo, Drame, Vigorito per il Venezia. Recupero: 3' + 3'.Spettatori: 700 circa


