ESCLUSIVA TLP - Castiglione, Ds Bottazzi: "Non smobilitiamo, vendiamo cara la pelle. Età media? Ci ha fregato la tempistica"
L'anno scorso avevano conosciuto l'ebbrezza della vetta. La settimana passata, invece, l'onta dell'ultimo posto. In pochi mesi la situazione del Castiglione è cambiata radicalmente. Fra strafalcioni individuali e avversari cinici, gli aloisiani hanno lasciato per strada numerosi punti in questo nuovo, difficilissimo, campionato. Ma non tutto è perduto. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il diesse rossoblù, Andrea Bottazzi.
Siamo a novembre e siete ancora a zero vittorie. Una partenza horror...
"Avevam preventivato di avere qualche difficoltà, dal momento che prediligiamo lavorare con i giovani e avevam cambiato 16 giocatori, ma pensavamo di far qualcosa di meglio. Per cui porremo rimedio con un giocatore per reparto. Cerchi di non pensarci ma la situazione pesa. Rischi di incupirti, insomma. Io però vedo la squadra carica che ogni settimana vuole fare bene. Bisogna migliorare sotto il profilo individuale: servono meno errori dei singoli. A parte l'Alessandria, ce la siam giocata con tutti e abbiam perso per mancanze individuali".
I rinforzi arriveranno dal Lumezzane. Potrebbero tornare gli ex?
"In questo momento si possono fare solo congetture, siamo ancora a due mesi dal mercato. La speranza è che i nostri giocatori attuali ci dimostrino che non ci siamo sbagliati a credere in loro e si possa continuare senza cambiamenti. Altrimenti ci guarderemo intorno, naturalmente dialogando con altre società. Non solo Lumezzane, con diversi club siamo in ottimi rapporti. Dopo nove partite ancora ci si può risollevare. La società è molto attiva e attenta, non c'è per niente area di smobilitazione. Paghiamo con puntualità e guardiamo il mercato, sempre all'interno dei nostri parametri: bisogna rispettare gli impegni presi, quindi niente passi più lunghi della gamba. Altrimenti avremmo mandato tanti ragazzini in campo aspettando la retrocessione".
I migliori acquisti sembrano gli ultimi, i due svincolati: Nicola Lanzolla in difesa ed Emanuele Orlandi a centrocampo al momento sono i più in palla...
"Lanzolla lo conoscevamo. Si è confermato un buon giocatore che ci sta dando una grossa mano non solo sul terreno di gioco ma anche sul piano del gruppo. Orlandi l'ho preso io cinque anni fa, appena uscito dalla Primavera del Milan. E' migliorato in questi anni, è stato titolare in 1^ Divisione. A inizio anno era fuori dalla nostra portata, dopo un paio di mesi si è stancato di aspettare e ha deciso di sposare il progetto Castiglione. Ci ha portato qualità importante in mezzo al campo".
Domenica andrete a Monza. Paradossalmente la miglior partita che potesse capitarvi, visto che non avete obbligo con loro di far punti. O no?
"Già. Incontriamo una signora squadra, tra le migliori quattro del girone. Non abbiamo nulla da perdere perché sulla carta partiamo battuti. Ma non andremo allo sbaraglio, venderemo cara la pelle perché abbiamo tutto da guadagnare".
L'anno scorso arrivaste a un passo dai play-off dopo esser stati a lungo nei primi posti. Cos'è cambiato?
"Quella passata è stata un'annata irripetibile per una serie di combinazioni. Quest'anno ci ha fregato un po' l'inserimento ufficiale dell'età media solo a fine estate. Noi la squadra l'avevamo già fatta, all'interno c'erano diversi giocatori d'esperienza e qualche giovane importante. Poi, a causa delle nuove norme, abbiam dovuto salutare gli over 30 e anche numerosi ragazzi che, giustamente, hanno preferito giocare in 1^ Divisione, dove non c'è l'assillo delle retrocessioni. Castiglione non ha l'attrattiva di altre squadre e quindi è stato difficile mettere insieme un gruppo in così poco tempo".


