Dai campi alla tastiera, per voi lettori. Due casi "caldi": AIC, intervieni su Bradaschia. Micai non buttare al vento il tuo talento...
Buongiorno a tutti i lettori. Da oggi, grazie alla possibilità che mi dà TuttoLegaPro.com, inizierà per me una nuova avventura: quella da editorialista. Spero di portare un valore aggiunto ad una testata che già da tempo è apprezzata e seguita da un gran numero di diretti interessati ed addetti ai lavori.
Ogni due settimane - appuntamento alla domenica mattina - metterò a disposizione la mia passione verso lo sport in generale e le mie esperienze maturate nel corso della mia carriera calcistica iniziata circa 16 anni fa calcando i polverosi campi dei campionati dilettantistici, con una breve parentesi nelle giovanili del West Ham, continuata passando per piazze belle e prestigiose come Catania, Lanciano, Padova, Grosseto, Terni e Taranto e completata col ritorno tra i dilettanti che spesso rappresentano un trampolino di lancio. Una carriera, insomma, spesa quasi completamente in serie C e Lega Pro dei quali spero possa di tanto in tanto raccontarvi anche degli aneddoti interessanti e curiosi.
Ad oggi sono giocatore-allenatore del Uni Pomezia Virtus, che milita nel campionato di Promozione, nella quale alleno anche la categoria Esordienti. Società neonata dopo il fallimento in Seconda Divisione: fallimento nel quale mi sono trovato invischiato, ahimè, essendo stato un loro calciatore. Rappresentante AIC nelle ultime squadre in cui ho militato, da tutti mi è sempre stata riconosciuta la mia sensibilità verso i giovani e le loro problematiche nell'attuale Lega Pro. Metterò quindi a frutto tutte le esperienze, positive e non, a disposizione sopratutto dei calciatori meno esperti, sperando di essere d'aiuto con le mie opinioni e riflessioni. Sarò sempre fedele alla mia onestà intellettuale criticando se lo riterrò opportuno, sempre per spirito costruttivo e analitico, rispettando sempre i ruoli e le posizioni di tutti.
Dopo questa presentazione direi di entrare subito nel vivo, occupandomi di due situazioni "spiacevoli" dell'ultim'ora. La prima riguarda Daniel Bradaschia, attaccante classe '89, che da oltre un mese aspetta il transfer dalla Slovenia, nazione dove ha giocato nella stagione passata. La Virtus Vecomp, in 2^ Divisione, ha deciso di puntare su di lui ma attualmente non può schierarlo. Come è possibile che con tutti i mezzi di comunicazione di oggi si debba aspettare così tanto tempo?! E' evidente che qualcosa, all'interno degli uffici preposti, non funziona: l'AIC, Associazione Italiana Calciatori, dovrebbe intervenire tempestivamente per fare luce sulla vicenda. Non è giusto che un ragazzo debba perdere per degli stupidi ostacoli burocratici non solo l'opportunità di giocare ma anche il posto di lavoro...
Passiamo al secondo avvenimento: il brutto gesto di Alessandro Micai del Sud Tirol alla curva della Reggiana. Il ragazzo ha chiesto scusa e le scuse vanno accettate, ma il consiglio che mi sento di dare ad Alessandro è quello di ammettere di aver sbagliato e imparare dai propri errori: in Lega Pro, ora come ora, bisogna crescere in fretta, le nuove regole sui giovani non danno tanto margine di tempo per migliorare. Sulle sue qualità in campo si è già espresso il suo allenatore Claudio Rastelli, ora sta a lui non buttar via il suo talento perché o sarà bravo ad emergere in poco tempo o un domani sarà dura giocare anche nei dilettanti, dove gli under obbligatori sono schierati per il 90% tra i pali e allora sarà troppo tardi. Tutti sanno quanto io sia contrario alle norme sull'età media in Lega Pro e gli under "fissi" in Serie D, ma fin quando non si troveranno soluzioni meno discriminanti bisogna informare e sensibilizzare i giovani. Il loro futuro, come ben avete capito, è un tema che mi sta particolarmente a cuore, lo inserirò spesso nei miei editoriali.
Un particolare saluto a voi che siete i miei primi lettori. A presto...


