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ESCLUSIVA TLP - Sarno: "Vi racconto la promozione in B con l'Entella. Non penso alla Reggina. Basta con la storia del bimbo-prodigio..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
lunedì 19 maggio 2014, 23:00Interviste TC
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Sarno: "Vi racconto la promozione in B con l'Entella. Non penso alla Reggina. Basta con la storia del bimbo-prodigio..."

La vittoria è nel suo Dna. Estro e fantasia da numero dieci e un sinistro fuori dal comune. Con le sue giocate ha deliziato il pubblico di Chiavari. Assist sontuosi e giocate sopraffine per innescare gli attaccanti. Vincenzo Sarno si conferma elemento determinante in chiave promozione. Due anni fa il salto di categoria con il Lanciano ai Playoff grazie ad una sua magia in finale contro il Trapani. Quest'anno un campionato da protagonista in Liguria. Il fantasista della Virtus Entella si è raccontato a trecentosessanta gradi a TuttoLegaPro.com.

Vincenzo, la stagione è finita con il ritorno in B. Un epilogo trionfale per lei, soprattutto alla luce di come era iniziato l'anno...

"Dici bene. E' stato un anno particolare per me. Sono arrivato a settembre a campionato iniziato dopo l'estate da svincolato. Non era facile entrare in corsa, ma ho avuto la fortuna di incontrare un grande gruppo. Mi hanno fatto sentire immediatamente a casa. La Serie B è stata meritata e l'obiettivo che mi ero prefissato a inizio stagione".

Lei ha vinto sia a Lanciano che a Chiavari nell'ultimo triennio: differenze?

"Ho avuto le stesse sensazioni. Due grandi gruppi anche se le modalità di vittoria sono state differenti. A Lanciano completammo una grande rimonta. Arrivammo ai Playoff e già quello ci sembrava un grande traguardo. Dopodichè fummo in grado di fare l'impresa a Trapani in inferiorità numerica. All'Entella è stato diverso. La squadra è sempre stata davanti in classifica e in cuor nostro sapevo che avremmo vinto il campionato".

Eppure nelle ultime giornate avete rischiato grosso...

"E' vero e abbiamo penato parecchio. Dicevamo ci manca questo, ci serve quello e intanto dietro la Pro Vercelli continuava ad avvicinarsi. Un po' di paura l'abbiamo avuta, ma siamo andati a Cremona all'ultima giornata convinti di vincere la partita. Avevamo troppa carica dentro...".

Il suo futuro sarà in B con questa maglia?

"Mi piacerebbe molto. So di essere in una società incredibile e in un ambiente ideale per fare calcio. Spero di restare".

Lei torna in B e la Reggina scende in Lega Pro: solo un caso?

"Non ci ho neanche pensato alla Reggina. In estate sono andato in scadenza e c'è stata la separazione. Mi dispiace per i tifosi amaranto, perchè so quanto hanno sofferto per la retrocessione. Ho conservato un ottimo rapporto con loro. Non ho pensato ad una rivincita nei confonti del club. Sono scelte fatte dalla società...".

Lei ha l'etichetta del bimbo-prodigio che a undici anni stregò l'Italia e passò al Torino per centoventi milioni di lire. Ancora oggi spesso nel parlare di lei si allude al suo passato: come vive questa situazione?

"A me dà fastidio la storia del babyfenomeno. Spesso qualcuno la tira fuori ogni volta che faccio gol. Sono paragoni stupidi. Mi fa piacere la tua domanda, così da poterlo spiegare finalmente. Non ci faccio tanto caso, anche se non posso negare che mi secchi il fatto di essere sempre etichettato in quella maniera".

Chi l'ha impressionata in Prima Divisione?

"Fra gli avversari nessuno in particolare. Fra i miei compagni mi ha colpito molto Troiano: è grande giocatore e una persona straordinaria".

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