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Lega Pro: Pro Vercelli e Frosinone ad un passo dal sogno. Forlì e Arzanese serve lo scatto decisivoTUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 2 giugno 2014, 10:30Il Punto
di Daniele MOSCONI
per Tuttoc.com

Lega Pro: Pro Vercelli e Frosinone ad un passo dal sogno. Forlì e Arzanese serve lo scatto decisivo

> 1^ Divisione

I primi novanta minuti sono andati. Questo il pensiero di Pro Vercelli e Frosinone, uscite indenni dalle finali di andata disputate al "Druso" di Bolzano contro il Sud Tirol e il "Via del Mare" di Lecce contro i salentini.

I biancorossi di Rastelli disputano una partita gagliarda, interpretando al meglio il proprio ruolo, quello di outsider in questa sfida. Davanti hanno trovato una corazzata come la Pro Vercelli, che fa del massimo con il minimo sforzo il suo punto di forza. I padroni di casa ci provano ma è un difensore, Cosenza, a condannarli ad una gara di ritorno in cui serviranno almeno due gol di scarto per andare in B.

A Lecce i padroni di casa non sfruttano il fattore campo e l'assenza di Miccoli si è sentita in particolar modo nella ripresa, quando le forze sono venute meno e le idee si sono annebbiate. Uno come il "Romario del Salento" sarebbe servito come il pane. Il Frosinone esce rinfrancato dall'1-1 in Puglia, riscattando le tre sberle ricevute in campionato. Stellone e i suoi hanno capito la lezione e si sono giocati la partita in maniera perfetta. Se un appunto va fatto ai canarini è proprio quello di non aver creduto nel colpo di acceleratore, approfittando delle difficoltà dei salentini, portandosi a casa la vittoria che avrebbe spianato la serie cadetta. Un errore che può costar loro fatale.

Franco Lerda e il suo collettivo sanno che non possono permettersi un altro fallimento - dopo quello della scorsa annata - e la famiglia Tesoro è cosciente che questa è l'ultima chance che hanno per puntare alla cadetteria ed evitare di finire a gambe all'aria.

L'esempio viene da una delle sostituzioni effettuate dal tecnico dei giallorossi: uscito Ferreira Pinto è entrato Mariano Bogliacino. Due che messi insieme hanno un ingaggio superiore degli 8/11 del Frosinone titolare. Questo fa capire in maniera evidente che per il Lecce, sabato al "Matusa" sarà una partita da "ora o mai più".

Ps: le finali di ritorno si giocheranno sabato 7 giugno alle 18. Una scelta che taglia fuori una grossa fetta di pubblico che a quell'ora sta lavorando. Si stava andando nel verso giusto con orari televisivi che hanno avvicinato pubblico che attualmente non ha calcio di cui cibarsi, in attesa del Mondiale in Brasile. Un vero peccato.


> 2^ Divisione

Si sono disputate anche le finali di andata dei play out di questo che è l'ultimo campionato con la dicitura "Seconda Divisione". Ricordiamo che le vincenti faranno parte delle sessanta squadre che daranno vita alla "Lega Pro Unica", mentre le perdenti andranno nei dilettanti.

A Rovigo il Delta Porto Tolle fa sua la gara di andata vincendo al 90' (3-2) con un bel gol di Gomes De Pina, entrato a metà ripresa al posto di Baldrocco. Incontro piacevole con le difese che hanno difettato in attenzione: almeno su quattro dei cinque gol finali, c'è lo zampino dei pacchetti arretrati.
Il Forlì c'è e l'ha dimostrato anche in questa trasferta insidiosa e il fatto di giocare in casa il ritorno può far pendere l'ago della bilancia a suo favore, ma attenzione ai veneti che in trasferta sanno far male come poche squadre.

A Frattamaggiore (campo neutro) l'Arzanese non va oltre uno striminzito 0-0 contro il Tuttocuoio. La compagine di Alvini conferma la propria caratura di squadra che sa soffrire e far male al tempo stesso e si pone in posizione di vantaggio per la partita di domenica. Alla squadra di Marra va rimproverato di non aver avuto quel cinismo necessario che in partite simili è la base per evitare di arrivare a Santa Croce sull'Arno con l'acqua alla gola.

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