Savoia, Ugolotti a TLP: "Vi spiego perchè mercoledi non abbiamo raggiunto il Giraud. Sul mercato..."
Nessun attrito tra l’allenatore del Savoia Guido Ugolotti e il consulente Eupremio Carruezzo: con riferimento a quanto riportato dal nostro portale TuttoLegaPro.com, che aveva ripreso, senza voler appositamente montare ad arte alcun tipo di polemica, una notizia riportata da un sito locale torrese, il tecnico dei bianchi è intervenuto a ribadire il perché non si era potuto presentare all’allenamento di mercoledì al Giraud. Le avverse condizioni atmosferiche gli hanno impedito sostanzialmente di raggiungere Torre Annunziata: la nevicata aveva colpito tutta la Campania e con il suo staff Ugolotti vive a una ventina di chilometri da Torre Annunziata.
“In quella mattina è vero che non siamo riusciti ad arrivare al campo, ma tutta la storia che è stata montata è falsa – spiega Ugolotti – Noi abitiamo fuori Torre Annunziata: avevamo avvertito anche la società, e non sono riusciti ad arrivare al campo neanche diversi giocatori a causa della neve, un impedimento imprevisto che poteva succedere casualmente. A me poteva essere venuta anche una febbre, e nel momento in cui viene montato tutto un caso non mi sta bene. Non riesco a capire tutto quello che è stato scritto dopo”.
Quindi nessun abbandono?
“No, assolutamente. Magari un domani la società potrà decidere di cambiare o non cambiare, ma io non ho preso nessuna posizione: è stato montato un caso che non esiste”.
Molti giocatori stanno andando via, si sta cercando di sostituirli?
“La situazione è strana: c’è stato questo cambio al vertice, e noi siamo lì in attesa di capire cosa intende fare la società. Onestamente, non ho avuto nessun incontro: anche in quell’articolo c’era scritto che avevo incontrato qualcuno della dirigenza, la cosa certa è che sono andati via dieci giocatori e che siamo in attesa di capire cosa la società voglia fare. Abbiamo ripreso oggi a dirigere gli allenamenti e c’erano solo 13 calciatori: la domanda che lei mi ha fatto andrebbe rivolta alla società”.
È pentito della scelta di allenare il Savoia?
“No, non sono pentito. In quel pezzo vengo descritto come uno che ha abbandonato, e lì è stata descritta una situazione riguardante gli ‘uomini di Maglione’, ma tengo a precisare che prima che sono stato chiamato al Savoia da Maglione che non conoscevo, e con Carruezzo ho parlato a proposito della situazione dei tredici giocatori. Anche al sito locale che ha pubblicato per primo l’articolo in questione ho rilasciato una dichiarazione di smentita. Sono state descritte delle cose che non sono assolutamente vere, anche che io avrei assunto una posizione contro la società che controlla il Savoia, ma io non ho niente contro questa nuova società, sono solo un professionista in attesa di capire quale sia la situazione: il giorno 6 andremo a Messina e il 10 a Melfi, e ci sono solo 13 calciatori”.


