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ESCLUSIVA TLP - Gubbio, Iannarilli il portiere-goleador: "Vi racconto il mio gol al Grosseto. Lo dedico alla mia famiglia. A Salerno qualcuno non credeva più in me..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoSalernitana.com
mercoledì 7 gennaio 2015, 00:55Interviste TC
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Gubbio, Iannarilli il portiere-goleador: "Vi racconto il mio gol al Grosseto. Lo dedico alla mia famiglia. A Salerno qualcuno non credeva più in me..."

Una giornata della Befana da ricordare e in futuro da raccontare ai propri figli. Segnare non è mai semplice e risulta addirittura improbabile se non impossibile nel caso in cui il tuo ruolo sia quello di portiere. Antony Iannarilli è uno dei migliori portieri dell'attuale Lega Pro. Grandi parate e rendimento elevatissimo: il classe '90 è in rampa di lancio. Quest'oggi al Barbetti ha vestito, però, i panni del goleador. Un'incornata da bomber di razza per trafiggere il collega Mangiapelo del Grosseto e trascinare gli eugubini al pareggio. L'estremo difensore del Gubbio ora è nel gotha calcistico dei numeri uno capaci in carriera di andare a segno su azione. Un pantheon che vanta numeri uno del calibro di Rampulla, Taibi, Manitta, Aresti e un campione del mondo come Marco Amelia. Iannarilli si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Antony, sono passate poche ore dal suo gol al Grosseto. Sensazioni?

"Me lo sono rivisto appena rivisto per la prima volta. Non è andata male (sorride ndr)...".

Lei quest'anno era spesso balzato agli onori delle cronache per le grandi parate, stavolta si è superato segnando una rete da centravanti di razza...

"E' un sogno per un portiere fare gol. Per chi gioca nel mio ruolo è un desiderio che si culla sin da quando si inizia a fare questo mestiere. Andare in rete almeno una volta nella carriera è un traguardo incredibile...".

Cosa le è passato per la mente nei minuti di recupero di Gubbio-Grosseto?

"Mi sono sentito l'impulso di spingermi in avanti. Perso per perso, ho voluto provarci. Così ho detto al mister 'vado in avanti'. Ci ho provato ed è andata bene".

Ha impressi nella sua memoria gli istanti del gol?

"Dalla fascia è arrivato un gran cross di Loviso su punizione. Massimo è un giocatore che calcia benissimo, tanto che dico sempre a tutti di tagliare sul primo palo sui calci piazzati. Così ci ho provato anche io: ho preso bene il tempo e ho fatto gol...".

E' entrato nella storia proprio nel giorno in cui per la prima volta c'erano allo stadio tutti i componenti della sua famiglia. Crede nei segni del destino?

"Evidentemente era destino che dovesse accadere qualcosa di unico e speciale. Per la prima volta c'era tutta la mia famiglia presente a Gubbio. Mio padre, mia madre, mio nonno e la mia sorellina più piccola. Naturalmente dedico a loro questa rete, visto che c'erano tutti per la prima volta a tifare per me. Alcuni di loro non erano ancora riusciti a venirmi a vedere...".

Un portiere che fa gol: non accadeva da tre anni nei professionisti. E' conscio dell'impresa realizzata?

"Ringraziando Dio è successo qualcosa di speciale. Ancora adesso non metabolizzo bene quanto accaduto. Stanotte non dormirò dall'emozione...".

Il video della sua rete sta già spopolando sul web...

"Me la gusto e rivedrò tante volte stanotte...".

Da chi le sono arrivati i complimenti più belli?

"Vedere la mia famiglia emozionata e in lacrime di gioia è stata la cosa più bella. Il telefonino mi è esploso di sms e whatsapp. Tantissimi complimenti da parte dei miei ex compagni e degli ex allenatori. Voglio ringraziare tutti pubblicamente per l'affetto e il sostegno".

Cosa ha detto al suo collega Mangiapelo a fine partita?

"Noi siamo paesani e ci conosciamo. Entrambi siamo originari di Alatri, una località in provincia di Frosinone. Mi ha fatto i complimenti, era felice per me...".

Adesso ci riproverà?

"Dovesse capitare l'occasione non esiterei a spingermi nuovamente in avanti per aiutare la squadra. Se ci dovessi riprovare un milione di volte, credo che il risultato non sarebbe quello odierno".

A Gubbio è rinato dopo gli ultimi mesi in naftalina alla Salernitana...

"Qui ho trovato gente che ha avuto fiducia in me dopo gli ultimi tre mesi a Salerno, in cui qualcuno mi ha scaricato e non credeva più in me, tanto da mandarmi in tribuna dopo anni da protagonista...".

La piazza eugubina l'ha eletta a beniamino...

"Voglio dare il massimo proprio per loro. Ci tengo a ripagare la loro fiducia. I tifosi del Gubbio mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto dal mio arrivo in rossoblù. Per questo sono corso verso di loro ad esultare dopo il gol".

A ventiquattro anni ha un'intera carriera davanti: che aspettative nutre per il futuro?

"Cerco di fare il massimo, ma non mi pongo obiettivi in particolare. Ho già vinto due campionati a Salerno e quest'anno sto provando a tornare protagonista. Voglio continuare così...".

Quanto è stata dura passare tre mesi in tribuna a Salerno dopo due anni e mezzo da protagonista?

"Lo scorso anno stando fuori non l'ho vissuta bene, non te lo nascondo. Adesso cerco di cogliere l'aspetto positivo di quella situazione: mi ha provocato rabbia e stimoli in più per fare bene ed essere sempre più forte...".

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