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ESCLUSIVA TLP - Gabriele Gravina: "In Lega Pro la maggioranza non esiste. Ora basta con i tecnicismi. Ecco cosa ha fatto un presidente voltagabbana..."TUTTOmercatoWEB
Gabriele Gravina
lunedì 16 febbraio 2015, 17:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Gabriele Gravina: "In Lega Pro la maggioranza non esiste. Ora basta con i tecnicismi. Ecco cosa ha fatto un presidente voltagabbana..."

Gabriele Gravina, consigliere federale e tra i capi della fronda in Lega Pro, in esclusiva a TuttoLegaPro.com dà la sua interpretazione su quanto accaduto quest'oggi in Assemblea.

Pareggio sostanziale ma forse vi aspettavate qualche voto in più...

"Il dato positivo è che rispetto ai numeri millantati dalla governance negli ultimi giorni, questa maggioranza non esiste. La Lega Pro è completamente spaccata che ha maturato un grosso dissenso mostrato tramite il voto palese, è bene ricordarlo. 
Mi dispiace aver perso qualcuno per strada, incantato da sirene foriere di promesse che non vedranno mai la luce. Ma qui dipende anche dal carattere delle persone e il modo di agire di ognuno di noi. Non mi va di nominare le società voltagabbana ma posso tranquillamente dirvi che un presidente di un club del Girone C che fino a pochi minuti prima dell'assemblea ci assicurava il suo sostegno e che si era esposto pubblicamente negli ultimi giorni a nostro favore, all'ultimo ha cambiato idea". 

Adesso cosa accadrà?

"Abbiamo di nuovo chiesto la sfiducia attraverso un documento presentato al Consiglio Direttivo con 13 firme autenticate dal notaio e dai segretari comunali per evitare ulteriori pastoie burocratiche. A tal proposito è stata una vergogna non far partecipare al voto l'Ascoli, non può esistere una giustizia a orologeria. Semplicemente aspettavano il club marchigiano al varco. Siamo stufi di dover lottare contro i tecnicismi, vorremmo confrontarci su programmi e argomenti veri".

PErché avete scelto di salutare anzitempo l'Assemblea?

"Abbiam deciso di andare via perché era ridicolo eleggere un solo consigliere al posto dei quattro mancanti. Avremmo tranquillamente conquistato quel seggio ma non è questo che ci interessa. Non badiamo alle cavolate ma ai problemi seri. Sia chiaro a tutti: non molleremo di un millimetro".

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