ESCLUSIVA TLP - Francesco Ghirelli: "Il 18 giorno della verità. Non ho un prezzo: la mia integrità prima di tutto. E sul passivo della Lega Pro..."
In secondo piano ma non troppo. Francesco Ghirelli, attualmente ex direttore generale della Lega Pro, aspetta risposte sul suo reintegro. Su questo e sui problemi interni alla Lega, TuttoLegaPro.com ha voluto intervistarlo.
Direttore, a breve saprà se tornerà in Lega o meno...
"Il 18 febbraio, al Tribunale del Lavoro di Firenze, scopriremo tutto. Ho deciso di andare fino in fondo perché dovevo difendere la mia onorabilità e la mia professionalità. Non ho voluto accordarmi in altra maniera perché io non ho un prezzo: non sdegno i denari, ma viene prima la mia integrità. Vedremo tra meno di due settimane cosa succederà..."
Intanto ieri si è tenuta in Lega una pre-riunione che ancora fa discutere...
"Fa discutere per il basso numero delle presenze (1/3 delle squadre NdR). Qualcuno parla di maltempo? E' vero, c'è stata una gelata in Italia ed ha colpito particolarmente Firenze e nello specifico un palazzo di via Jacopo da Diacceto (sede della Lega Pro NdR). Battute a parte erano presenti rappresentanti da Bolzano e Reggio Calabria. Mi sembra strano che altri club non ce l'abbiano fatta per le condizioni atmosferiche.
Addirittura qualcuno ha giustificato la mancanza di bilancio dicendo che altre federazioni sportive italiane vanno avanti così. Sono esempi negativi, si tratterebbe di lavorare in mezzo a una grande irregolarità. La difficoltà relativa al deficit odierno nasce dal fatto che negli anni precedenti si andava a ricoprire i deficit con sopravvenienze attive. Cosa che avevo già dimostrato nella mia relazione del 5 settembre. Inoltre sul bilancio pesano i contenziosi, come quello sulla Legge Melandri contro la Lega di B. Se al posto dello scontro si fosse intavolata una trattativa sin dall'inizio forse il bilancio sarebbe in una situazione migliore. Ho letto anche la tesi del presidente del SudTirol: per lui forse son stati distribuiti troppi contributi negli ultimi anni. Ipotesi da respingere integralmente: non è vero, le società hanno avuto le risorse che le spettavano e che si potevano distribuire. Anche perché, in caso contrario, si tratterebbe di un reato...".


