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ESCLUSIVA TLP - Pontedera, Libertazzi: "Felice per il primo gol. Ora non molliamo, un obiettivo ci aspetta"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 9 febbraio 2015, 11:00Interviste TC
di Claudia Marrone
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Pontedera, Libertazzi: "Felice per il primo gol. Ora non molliamo, un obiettivo ci aspetta"

Primo gol in maglia granata, un percorso iniziato in maniera positiva, e alle porte una storica semifinale di Coppa Italia Lega Pro, da giocare contro il Cosenza: giorni carichi di emozioni quelli che Alberto Libertazzi, attaccante scuola Juventus classe '92, sta vivendo con la maglia del Pontedera. Nell'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com il calciatore racconta questo intenso periodo, proprio a metà tra la vittoria di campionato e la semifinale di andata.

Alberto, un gol da manuale quello segnato sabato alla Lucchese, delizioso lo scambio con Settembrini. E poi una lunga corsa sotto la gradinata occupata dagli ultrà granata. Era davvero tanta la gioia.

"Già dal campo mi è sembrata una bella azione, ma riguarderò poi le immagini con calma. L’importante comunque era vincere, e per me anche segnare, ci tenevo tanto, ed è stata una liberazione. Come sempre, voglio dedicare il gol alla mia famiglia, alla mia compagna Erica e alle mie bimbe Ludovica e Beatrice, ma a loro stavolta voglio aggiungere il DG granata Giovannini: erano diverse stagioni che mi cercava, poi per diversi motivi non ci eravamo mai potuti incontrare. Sono felice questo sia avvenuto, e fa piacere vedere la stima che le persone nutrono per te".

Tu sei a Pontedera da poco tempo: che idea ti sei fatto dello spogliatoio toscano?

"Si, io sono qui da circa un mese, ma ho trovato da subito un gruppo compatto, composto da bravi ragazzi che fanno davvero tanti sacrifici. Dopo le cessioni importanti del calciomercato (Grassi e Caponi, ndr) ho visto ancora più unione, abbiamo annullato il peso delle assenze".

Due personaggi di peso, presenze rilevanti all’interno del gruppo. Il loro addio pensi abbia dato maggiore responsabilità al gruppo che, come dicevi, ha reagito in maniera magistrale?

"Non posso dare un giudizio in merito a questo aspetto, io fondamentalmente non ho conosciuto né Grassi né Caponi: ho comunque visto una bella reazione, nonostante la giovane età, di tutto il gruppo in un momento non semplice".

L’aspetto della coesione di gruppo vi ha sicuramente aiutato: ma dietro c’è anche la mano del mister?

"Sicuramente il gruppo unito aiuta a ottenere risultati, è un aspetto fondamentale, ma, almeno per quanto ci riguarda, il marchio di un ottimo mister come Indiani c’è e si vede: tanti meriti sono suoi, è tecnicamente bravo e preparato, sa valorizzare ognuno di noi".

Tu che hai giocato anche in Serie B, noti grosse differenze con il campionato di Lega Pro?

"Il campionato di Lega Pro probabilmente è tecnicamente più basso delle due serie maggiori, ma è ricco di determinazione e cattiveria, queste caratteristiche possono dare una marcia in più".

Differenze probabilmente ci sono anche tra i vari gironi della terza serie, e ora vi troverete ad affrontare, nella semifinale di Coppa Italia, una squadra del Girone C. Come state vivendo questi giorni, sicuramente intensi?

"Siamo già con la testa al Cosenza, non ci spaventa preparare partite forse diverse rispetto a quelle del campionato nostro, che ci vede in un girone differente rispetto a quello del sud, il più difficile dei tre anche a livello ambientale. Sappiamo che il Cosenza è una buona squadra, ma noi ci teniamo tanto alla Coppa Italia".

So che è un aspetto che compete il mister, ma credi che ci sarà del turn over?

"Non lo so, posso solo dirti che siamo tutti pronti, e stiamo bene, anche il mister lo ha detto. Siamo una rosa dove tutti possono giocare, in modo da dosare le forze e i minutaggi in base alle necessità".

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