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ESCLUSIVA TLP - Como, Fautario: "Il gol una liberazione. Con Sabatini trovata la continuità"
giovedì 26 marzo 2015, 21:00Interviste TC
di Dario Lo Cascio
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Como, Fautario: "Il gol una liberazione. Con Sabatini trovata la continuità"

Il Como si è inserito, grazie ad una striscia di risultati positivi, tra le pretendenti alla promozione in Serie B. I play-off sono distanti quattro punti e ora i ragazzi di mister Sabatini ci credono. Nell'ultimo turno i Lariani hanno piegato a domicilio il Pordenone con un sono 2-5. Tra i protagonisti anche l'esterno Simone Fautario, classe 1987, che TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva. Fautario è stato autore della sua prima rete tra i professionisti, la quinta della sua squadra, che ha commentato così:

“È stata una bella liberazione (ride, ndr). Scherzi a parte, arrivare a ventotto anni e fare il primo gol tra i professionisti non è da tutti. Ero un po’ preso in giro da parte dei compagni di squadra, della mia famiglia e degli amici. Ma adesso non potranno più farlo”.

Con Sabatini alla guida del Como c’è stato un netto cambio di rotta a livello di risultati. Come te lo spieghi?

“Sicuramente con l’attuale mister siamo riusciti ad ottenere un’ottima striscia di risultati utili consecutivi. C’è anche da dire che pure con mister Colella si era fatto un buon lavoro. Quando è stato mandato via eravamo appena ad un paio di punti dalla zona play-off. È anche vero però che ci mancava un po’ di continuità, cosa che invece siamo riusciti a trovare nell’ultimo periodo. Siamo contenti dei risultati ma purtroppo non basta, i play-off sono ancora a quattro punti di distanza. Non ci possiamo assolutamente accontentare”.

Il Girone A della Lega Pro è forse il più combattuto d’Italia tra le serie professionistiche. Te l’aspettavi?

“In realtà prima dell’inizio del campionato mi aspettavo più incertezza nel Girone C. Però sia lì che nel Girone B il primo posto è ora un gioco tra due squadre, Benevento e Salernitana nel primo e Ascoli e Teramo nel secondo. Nel nostro girone invece è tutto ancora aperto e sinceramente non me l’aspettavo. Sapevo che tante squadre avrebbero fatto bene comunque. Meglio così, perché i giochi sono ancora aperti. Chi sta davanti magari si professa una ‘rivelazione’, ma non lo sono poi tanto. Basta vedere i giocatori che hanno acquistato in sede di calciomercato”.

Comunque i play-off sono vicini, ci credete?

“Si ci crediamo perché riteniamo siano alla nostra portata. Quindi saremo dei pazzi a non farlo. Poi ci mancano ancora tre scontri diretti, dei quali Bassano e Pavia in casa, e Alessandria invece in trasferta. La partita più importante però è quella di domenica con la Cremonese. Facendo un buon risultato possiamo poi giocarci tutte le nostre chance col Bassano. Dobbiamo però far punti con i grigiorossi, una squadra di assoluta qualità che a mio parere non merita la classifica attuale. Sarà però molto dura”.

C’è anche un secondo motivo per battere la Cremonese, all’andata avete perso.

“Sì, siamo stati sconfitti 1-3 in casa. Ci impressionarono molto perché è una squadra che ci ha messo sotto, esprimendo un buon calcio, non permettendoci di giocare. Il risultato finale fu forse un po’ troppo largo, ma complessivamente meritato. È chiaro che vogliamo, come ha fatto anche il Novara, ribaltare il risultato dell’andata. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci”.

Sei al Como dal 2010, esclusa la parentesi di Frosinone. L’anno prossimo ti vedi ancora in maglia azzurra?

“Beh bisogna tener conto che sono in scadenza di contratto. La priorità la do chiaramente al Como, al netto delle offerte che dovrebbero arrivare. Perché qua per me è come una famiglia, condivido gioie e dolori con dei ragazzi che conosco da tanti anni e mi piacerebbe riprovarci anche l’anno prossimo. Qui ho vissuto il passaggio di proprietà, poi momenti brutti come i momenti belli, ad esempio la salvezza nella scorsa stagione all’ultima giornata. È chiaro che i matrimoni si fanno in due, ma mi auguro che possa arrivare il rinnovo”.

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