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Capomaggio si presenta: "Pronto a dare tutto per alzare il livello dello Spezia"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:19Serie C
di Luca Bargellini

Capomaggio si presenta: "Pronto a dare tutto per alzare il livello dello Spezia"

Il centrocampista Galo Capomaggio si presenta ai tifosi dello Spezia: dal progetto tecnico al ruolo in campo, fino al calore del pubblico bianco
Nuovo acquisto, prime dichiarazioni. Galo Capomaggio, centrocampista argentino approdato allo Spezia dalla Salernitana, si è raccontato in conferenza stampa di presentazione: dalle prime sensazioni nel gruppo alle caratteristiche tecniche, passando per il ruolo di leader all'interno dello spogliatoio e il calore ritrovato tra i tifosi bianchi al "Picco". Le prime sensazioni nel nuovo ambiente: come si trova? "Le prime sensazioni sono molto positive, ho trovato un bel gruppo di ragazzi giovani, un mister molto preparato che lavora bene in campo. Stiamo cercando di seguirlo in tutto per portare le sue idee al meglio e fare un bel campionato". Ha già avuto qualche minuto in campo contro il Grosseto, ma sembrava non avere ancora le misure giuste con i compagni. "Sono molto contento di aver esordito, di aver giocato, perché soprattutto per me individualmente serve prendere il ritmo e la conoscenza con i compagni il più velocemente possibile, per entrare nei meccanismi e poter fare, come dicevo, un bel campionato". Il mister l'ha presentata come uno dei giocatori arrivati per alzare il livello della squadra: come sta fisicamente e sente questa responsabilità di essere un leader? "Sicuramente sono uno dei giocatori più esperti per età e per il percorso di carriera fatto, quindi un po' si sente questa responsabilità, ma mi fa piacere. A livello fisico ancora non sono al top della condizione, però questa settimana mi ha aiutato molto, così come quella che stiamo facendo adesso: penso che in breve tempo sarò al mio meglio". Cosa l'ha spinta ad accettare la proposta dello Spezia, considerando che aveva anche altre offerte? "Parlando soprattutto con il direttore del progetto tecnico, la voglia di fare bene e di riscattarci subito è stato un motivo di orgoglio e motivazione per accettare di venire qui: questo mi ha dato la spinta decisiva". Dal punto di vista tecnico, come si descrive: un regista davanti alla difesa o un giocatore capace di adattarsi anche da mezzala o in ruoli più offensivi? "Di solito faccio quel ruolo lì, davanti alla difesa: le mie caratteristiche sono più da regista, però ultimamente ho fatto anche la mezzala e all'occorrenza anche il difensore per necessità. Dove il mister mi vorrà schierare, io sono a disposizione al 100% della squadra". L'anno scorso ha affrontato da avversario il mister, che a Siracusa aveva impressionato per lo stile di gioco imposto, molto attento alla valorizzazione dei centrocampisti: le piace questa idea? "Certo, conoscevo già l'idea del mister, come gioca. Ha fatto un bel campionato l'anno scorso con belle idee, e questo può alzare le mie caratteristiche: è un aspetto molto positivo". Con tutta l'esperienza che ha in questa categoria, che consiglio darebbe ai compagni più giovani? "Ho visto dei ragazzi tutti per bene, molto forti tecnicamente. Magari bisogna crescere subito a livello caratteriale, perché venendo tanti dalla Primavera non è lo stesso ambiente: bisogna crescere strada facendo, ma il più presto possibile, perché ogni errore in questa categoria lo paghi, e noi non dobbiamo farne. Dobbiamo cercare di fare un campionato di vertice". Vive bene anche l'aspetto legato alla città: viene da un'altra città di mare, si trova a suo agio a Spezia? "Sicuramente vengo da un'altra bella città di mare, e ho accettato di venire qui anche per questo aspetto: mi piace, sono abituato". Non aveva mai vissuto il "Picco" da calciatore, ma lo ha vissuto da spettatore il giorno del suo arrivo. Che effetto le ha fatto l'entusiasmo dei tifosi nonostante quanto accaduto la scorsa stagione? "Sono arrivato, ho visto la partita in casa e mi ha fatto un bell'effetto, perché i tifosi ci hanno spinto dal primo minuto fino all'ultimo. Per una squadra giovane come la nostra, con tanti ragazzi nuovi, è una cosa che ci può solo aiutare".

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