Ischia, Maurizi a TLP: "Salvezza? Io ci credo, qualcun altro forse no"
Nel mirino di Agenore Maurizi, allenatore dell’Ischia, c’era chi si mostrava ancora ipercritico nei confronti di una squadra che attualmente è in zona utile per l’accesso ai play-out e potrebbe ancora salvarsi direttamente. Il mister di Colleferro si sentiva offeso domenica dopo la partita, perché l’intervistatore nella sua domanda avrebbe dato troppa importanza all’”occasione persa”, quindi al risultato striminzito e alla contestazione di alcuni tifosi, più che alla prestazione offerta dalla squadra contro il Cosenza, una prestazione che a sentire Maurizi era da considerare come positiva. Contattato da TuttoLegaPro.com, Maurizi è ritornato a mente fredda su quanto avvenuto ieri nella sala stampa dello stadio Mazzella: la rabbia è stata sbollita.
“Quando sono arrivato avevamo sette punti, adesso stiamo cercando di lottare per raggiungere quel piazzamento che nei play-out possa permetterci di avere due risultati su tre, questo è l’aspetto più importante. Comunque dopo la sfuriata ho ricevuto delle telefonate da gente di Ischia, sono persone civili e mi hanno dato solidarietà. Questo mi lascia pensare quello che pensavo sempre, che Ischia è una città è civile e che alcuni aspetti sono strumentalizzati da pochissimi personaggi, e non da tutto l’ambiente. Anche per alcuni giocatori che hanno fatto parte di squadre importanti diventa un problema entrare in campo, questo perché c’è del chiacchiericcio. È questo che dà fastidio, perché non è costruttivo”.
C’è stato anche un momento in cui voleva mollare tutto, dopo la sconfitta di Pagani, ma alla fine vi siete ricompattati e non avete più perso.
“E’ stato merito di Di Bello, di Pino Iodice, della squadra e dello staff tecnico. Era fondamentale fare quadrato per poter essere ancora in lotta per raggiungere questa salvezza. In tanti ci credono, ma a qualcuno ciò dà fastidio. Comunque la società dell’Ischia è stata secondo me brava, e anche i calciatori sono dalla parte dello staff tecnico, che era la cosa che mi interessava maggiormente. Dopo la sconfitta di Pagani abbiamo fatto alcune grandi partite come contro la Lupa Roma e come contro il Cosenza”.
Quindi nella salvezza dell’Ischia ci crede.
“Sì, io ci credo. Ho anche fiducia nei calciatori e nella gente che lavora intorno all’Ischia con molta passione. Il gruppo è molto coeso e ciò mi rende fiducioso, comunque ringrazio anche la società per il comunicato di solidarietà nei miei confronti e nei confronti di Millesi”.
Rimarrebbe a Ischia nella prossima stagione?
“Ci sono delle persone a Ischia che stanno cercando di fare un progetto, sia persone dell’Isola sia di fuori, se ne parlerà più avanti, ma se fanno un progetto insieme a Di Bello e Iodice ne parleremo”.
Cosa vorrebbe dire ai tifosi?
“Il mio sfogo non era rivolto a quella stragrande maggioranza di tifosi che frequentano lo stadio, perché nel mio intervento non c’è nessun accenno ai tifosi, ho detto che sono liberi di contestare o di applaudire. Me la prendevo solo con quelle persone che tramano alle spalle e non vogliono il bene dell’Ischia”.


