ESCLUSIVA TLP - Matteo Mascetti: "Novara, penalizzazione assurda. La Reggina è morta. Ischia? Senza tranquillità non ci si salva..."
270 minuti al termine del campionato e ancora nessun verdetto: la Lega Pro non è mai stata tanto equilibrata. TuttoLegaPro.com ha intervistato Matteo Mascetti, direttore sportivo ed ex team manager in Serie A e B, per una chiacchierata a 360 gradi su alcuni temi della stagione che sta finendo.
Il campionato volge al termine. Tutto secondo copione?
"Credo che i valori tecnici delle singole compagini siano stati rispettati soprattutto nel girone C dove Salernitana e Benevento hanno ammazzato il campionato forti di organici nettamente più competitivi. Non mi aspettavo, sinceramente, un calo di prestazioni dell’Ascoli a favore del Teramo, ma dirà la sua ai playoff. Come previsto il grande equilibrio del girone A, invece, ce lo porteremo fino alla fine nonostante il Bassano abbia tre punti sulla seconda. Mi spiace per l’eccessiva penalizzazione inferta al Novara, ma se c’è una logica, quegli 8 punti devono ridimensionarsi, e di molto. Perché una penalizzazione inferta a metà classifica è una cosa, ma a chi punta alla serie B è un danno patrimoniale non indifferente, soprattutto se così sproporzionata alla richiesta dell’accusa e quindi alle aspettative".
A proposito di penalizzazioni, la Reggina è stata punita ancor più pesantemente...
"Dodici punti sono semplicemente una condanna a morte, soprattutto se arrivano a un mese dal termine. I professionisti perdono un grande club nel peggiore dei modi. A tal proposito mi auguro che gli amaranto possano prontamente risalire tra i Pro come ha già fatto il Padova e come sembra farà il Siena: sono piazze che è paradossale definire dilettanti. Voglio fare un plauso a queste ultime due perché hanno dimostrato che lavorando con criterio e competenze si può facilmente sopperire ad un fallimento, così come mi congratulo col Castiglione che non ha perso tempo a leccarsi le ferite ed è vicino al ritorno tra i Pro. Un grande spot per il calcio".
Nel girone C, chi non se la passa bene sotto molteplici aspetti è l’Ischia. Siamo arrivati alle denunce di mister e giocatori verso gli ultras...
"Prima il caso Iodice a livello nazionale, poi lo sfogo di Maurizi e ora le denunce. Ti confesso che seguo con attenzione Ischia per l’ottimo rapporto che ho con il loro staff tecnico e col ds Basile. E’ una perla turistica, nulla da dire, ma il calcio è sempre stato troppo condizionato dall’ambiente ischitano. E’ un peccato vedere che l’ottimo lavoro fatto dal tandem Maurizi/Melis (24 punti in 22 partite) rischi d’essere vanificato da ciò che è il contorno e da questo clima di guerriglia costante. Se volessero il bene della squadra dovrebbero lasciarli lavorare stando vicini ai ragazzi che stanno tentando un’impresa utopica fino a 4 mesi fa".
Mercato personale. Ci saranno sviluppi a breve?
"Spero di si anche se ho già rifiutato offerte, senza strapparmi i capelli, che riguardavano situazioni “fumose” o richieste di un direttore di facciata solo perché munito di patentino. Mantova? Non mi hanno contattato. Lasciamo che risolvano le incombenze societarie, ma sarebbe sciocco perdere una persona competente come Alfio Pelliccioni. L’unica cosa che mi sento di consigliare ai potenziali acquirenti è di dare spazio e operatività a professionisti competenti perché Mantova è una piazza straordinaria in ogni categoria e gente come Boninsegna, ho letto più volte il suo nome, saprebbe meglio di tutti come far rinascere il Club".


