ESCLUSIVA TLP - Novara, ds Teti: "Da un mese e mezzo sotto pressione per la penalizzazione ma abbiam saputo reagire. Vogliamo indietro anche gli altri punti"
Game over? Anzi no. Continua l'altalena in classifica del Novara che si vede restituire cinque punti (sugli otto inflitti nella prima penalizzazione). Una situazione più unica che rara a due giornate dal termine del campionato. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo dei piemontesi, Domenico Teti.
Di nuovo in corsa per la promozione in Serie B, siete contenti?
"C'è parziale soddisfazione in quanto la penalizzazione di 8 punti era eccessiva. Riteniamo che anche i tre mancanti non siano giusti e per questo credo sia corretto proporre ricorso. La società ritiene di aver operato in modo corretto, spero che sia una penalizzazione solo parziale".
Il tutto a 180 minuti al termine della regular season...
"Ritengo che oltre la quantità della sanzione siano discutibili anche le modalità e i contenuti della stessa. Il primo deferimento arrivò poco prima dell'importante partita contro il Como e soprattutto arrivare a fine aprile discutendo di otto punti in meno in classifica mi pare eccessivo. Non una gran tempistica...".
Quanto ha pesato la maxi-penalizzazione in primo grado sul morale della squadra?
"Da un mese e mezzo si parla di deferimenti e penalizzazioni ma ciò è stato vissuto con grande equilibrio dalla tifoseria e dalla città intera che si sono strette intorno alla società senza far mai mancare il loro apporto.
Contro il Pordenone, prima di riavere indietro parte dei punti, non abbiamo avuto la giusta lucidità per vincere il match, nonostante le tante occasioni create. La penalizzazione può aver spostato qualche equilibrio dal punto di vista emotivo ma devo dare atto alla squadra e allo staff tecnico che non è stato mai utilizzato questo problema come un alibi. E' evidente che negli ultimi 50 giorni le motivazioni sono state messe a dura prova ma il Novara ha saputo reagire alle difficoltà".
Adesso siete, momentaneamente, a meno due dalla capolista Bassano...
"Intanto mi pare giusto riconoscere ai veneti una grande onestà intellettuale. Si sono concentrati esclusivamente sul calcio giocato e non hanno mai guardato in casa d'altri. Non è il momento di fare polemica ma di pensare a fare il meglio possibile per questo finale di campionato. Sappiamo che sarà durissima: domani servono tre punti contro l'Arezzo per continuare a inseguire la cadetteria".


