Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Il Punto
Il Giudice reintegra Ghirelli, i suoi rilievi erano corretti. I presidenti, giustamente, vogliono gestire quanto li riguarda. Il sistema della Lega Pro va rimodulato per evitare il fallimentoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 7 maggio 2015, 08:10Il Punto
di Vittorio Galigani
per Tuttoc.com

Il Giudice reintegra Ghirelli, i suoi rilievi erano corretti. I presidenti, giustamente, vogliono gestire quanto li riguarda. Il sistema della Lega Pro va rimodulato per evitare il fallimento

Vittorio Galigani, esperto dirigente calcistico, già Direttore Sportivo oltre che Direttore Generale in numerosi club professionistici dalla Serie A alla ex Serie C. Editorialista per TuttoLegaPro.com

Francesco Ghirelli vs Lega Pro uno a zero. Per usare un termine più che appropriato. Il Tribunale di Firenze ha infatti riconosciuto le ragioni del dirigente umbro decretando il suo reintegro. In quella sede e nel ruolo, che gli compete. Direttore Generale. Evidenti le incongruenze nelle modalità di gestione della Lega calcio di terza serie denunciate con la relazione presentata il 5 settembre 2014 dallo stesso Ghirelli. Quel fascicolo, corredato di allegati dai corposi contenuti, ha convinto il Collegio giudicante sulla bontà del suo ricorso. Una sentenza che farà dottrina. Un giudizio di una eccezionalità assoluta. Il riconoscimento indiscutibile  della preparazione professionale e della conoscenza approfondita della materia del valido dirigente.

Nel contesto non sfuggono le palesi, controverse, difficoltà che si agitano all’ interno del sistema. Da un lato l’imparzialità smarrita origine della sospensione che ha appiedato il presidente di quella Lega in contrapposizione ai giusti crediti restituiti a chi si era proposto a salvaguardia degli interessi di quelle Società e dei loro presidenti. Esclusivamente e senza alcuna ritorsione.

Nel Comunicato ufficiale della Figc numero 239 del 27 aprile u.s. sono contenute le norme di approvazione del Sistema Licenze Nazionali della Lega Pro. Il vademecum per tutte le Società che debbono iscriversi al prossimo campionato.

Non molte le modifiche rispetto alle stagioni precedenti. Le più evidenti: quelle che riguardano il parametro PA elevato a 0,18 unità di patrimonio netto contabile (era dello 0,15); l’importo della fidejussione bancaria ridotta dai 600 attuali a 400mila euro. Con la possibilità di un ulteriore sconto a 300mila per chi farà registrare un monte ingaggi, lordo, inferiore al milione e 350mila per coloro che non supereranno i due; nonché l’inserimento della norma programmatica sulla promozione del calcio femminile. Una promozione graduale che andrà comunque verificata. Sarà possibile, soprattutto nei piccoli centri, tesserare un numero minimo di 40 calciatrici in età under 12?

Voci di corridoio parlano anche di rose composte da un numero limitato di calciatori (22?) dei quali soltanto 6/8 (sig!) giovani. Staremo a vedere, per ora è comunque tutto prematuro.

Ferma restando la competenza del Consiglio Federale, che delibera, è venuto meno, in materia, il parere che scaturisce dal confronto tra le Società in Assemblea generale. Assemblea che regola vorrebbe fosse sovrana. Ci si è invece voluti affidare alla pronuncia di alcune commissioni, di fresca nomina. Comunque composte da dirigenti scelti dal direttivo, su indicazione della presidenza.

Sul tavolo rimane, irrisolto, il problema più grave. La cerca di quei famosi 100 milioni di euro che, al termine della stagione sportiva, mancano all’ appello, nella gestione generale della ex serie C. Quel buco finanziario che, non volendo correre ai ripari, rischia di portare al collasso la terza serie. 

I presidenti, tutti, senza distinzione di appartenenza, si sono allertati. Presa coscienza delle carenze ataviche del “commerciale” della Lega, vogliono partecipare e gestire quanto li riguarda. Non ci sono risorse. Non esiste un progetto di collaborazione con le Società della massima serie. Il pericolo di contarsi ai nastri di partenza, in numero sempre inferiore, impone scelte oculate.

Questa categoria sopravvive per la passione e per il denaro dei presidenti. I soldi, pur in situazione di generale crisi economica, gli vengono già tolti, se si toglie loro anche la passione si va, certamente, al fallimento totale.

Questi dirigenti sentono, ora più che mai, la necessità di confrontarsi. Lo faranno lunedì prossimo in una riunione informale presso la loro sede naturale, in via Jacopo da Diacceto. Saranno in tanti, certamente in numero ben oltre la maggioranza. Un incontro dal quale partorirà un documento ufficiale. Un messaggio che non potrà essere ignorato dalla istituzioni del calcio. Il ricambio diventa ora una necessità. 

La categoria, composta nella maggior parte da imprenditori affermati nel loro settore, troverà, certamente, il percorso per conferire salute economica al sistema. Con le proprie risorse manageriali. Con il dialogo aperto alle altre componenti del mondo del calcio. Affidandosi a professionisti di riconosciuta capacità. Un progetto industriale solido e condiviso. A maggioranza autonoma. Senza dover ricorrere al “consiglio” interessato proveniente da foglietti passati, di mano in mano, sottobanco. 

Quella della Lega Pro che denuncia se stessa, sul tema delle iscrizioni, è una grande baggianata. Meglio considerarla come la trovata di taluno che, vedendo avvicinarsi il baratro della retrocessione tra i dilettanti, ha tutto l’interesse ad intorbidire le acque. Una leggerezza del genere, compiuta da chi è preposto ai controlli, sarebbe imperdonabile. Assurda. Proprio per questo, impossibile.

Si, perché ove così non fosse (ipotesi remota) bisognerebbe davvero chiudere tutte le porte di quella splendida villa alla via di Diacceto e gettare le chiavi.

Altre notizie