ESCLUSIVA TLP - Lega Pro, vicepres Rizzo: "Bilancio e sfiducia? Noi 'andiamo regolamento'. Ghirelli? Chi la butta in politica ha una visione strabica del problema. Sulle penalizzazioni..."
Sfiducia, bilancio, Ghirelli e deferimenti. Tanti e vari i temi che la Lega Pro deve affrontare in questi ultimi giorni. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il vicepresidente della terza serie, Antonio Rizzo, per capire meglio cosa accadrà in Lega a breve.
Ieri è arrivata la sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport in merito all'ultima assemblea di Lega. Non approvare il bilancio non significa automaticamente sfiduciare i vertici (LEGGI QUI)...
"Come diceva Nino Frassica in 'Indietro Tutta!' "Io vado regolamento". Ironicamente anche 'noi andiamo regolamento'. Avevamo valutato in maniera giusta e serena la richiesta ed eravamo convinti di aver agito bene. Avevam studiato la questione con i nostri avvocati: l'apparato di norme procedimentali della federazione disegna esattamente il percorso che bisogna utilizzare in questi casi e quindi ci siamo opposti".
In tutto ciò il bilancio continua a non esser approvato...
"Il Consiglio direttivo si riunirà e prenderà in esame quanto detto dal collegio di garanzia: il prossimo ordine del giorno riguarderà proprio tale argomento. Avevamo sollevato un problema, riconosciuto anche dal collegio: il bilancio è stato bocciato da parte delle società senza spiegare quali fossero gli elementi che non ne consentivano l'approvazione".
Sempre ieri, però, il Tribunale del Lavoro ha riconosciuto il torto del Consiglio Direttivo nel licenziamento del diggì Francesco Ghirelli.
"Alla luce della ordinanza di questo segmento di giudizio sicuramente si. E' ovviamente una decisione preliminare e il consiglio direttivo dovrà scegliere se impugnare secondo i termini di legge questa ordinanza. Non si deve dare una coloritura sportiva o politica a un fatto privatistico molto semplice: il consiglio direttivo riteneva che fosse venuto a mancare l'elemento fiduciario con il proprio direttore generale e lo licenzia. Il tribunale ritiene che questo provvedimento sia ritorsivo e lo reintegra. Insieme ai legali, quindi, bisogna capire se la valutazione del giudice può essere emendata in una fase successiva.
Ribadisco: credo ci sia ipervalutazione a livello politico di tale questione. Si tratta, molto più semplicemente, di un problema nel rapporto lavorativo tra la Lega e un suo dirigente. Il signor Ghirelli vuole verificare la legittimità del proprio operato, nulla a che fare con questioni politiche. Tutta questa panna che si sta montando sembra fatta da chi ha una visione un po' strabica del problema".
Permetta la battuta: visto il deferimento di Macalli, lei potrebbe diventare presidente per i prossimi sei mesi...
"Onestamente non ci penso: siam convinti che il presidente vedrà riconosciuta la propria innocenza alla Corte Federale d'Appello. Speriamo, quindi, che questa parentesi sia più breve possibile. Macalli è saldamente al comando della Lega Pro, gode della fiducia della maggioranza dei club, ha il consiglio direttivo al suo fianco e ha, giustamente, un'opposizione interna: è fisiologico che ci sia, l'importante è che faccia valere le proprie ragioni nelle forme previste da statuti e norme. Saranno poi le società, quando sarà il momento, di esprimere con il proprio voto il loro punto di vista scegliendo persone e politiche maggiormente gradite".
A proposito di deferimenti e penalizzazioni, ormai le classifiche di Lega Pro vengono decise più dai tribunali che dai gol...
"La giustizia sportiva dipende dalla Figc e quindi i suoi tempi non sono dettati da noi. Come consiglio direttivo ci mettiamo la faccia e per questo, tramite i nostri consiglieri, stimoliamo la federazione affinché vi sia una più adeguata tempistica nella valutazione dei fatti oggetto dell'azione disciplinare. BIsogna arrivar prima alle sentenze e non al termine della stagione, in modo da evitare sovrapposizioni temporali che comunque non possono essere imputabili a noi".


