ESCLUSIVA TLP - Venezia, Serena: "Contento del ritorno a casa. Lega Pro Unica? Fallimento totale"
"Sono molto contento del mio ritorno a Venezia. È stata una scelta ponderata. Volevo ritornare a casa, lavorare nuovamente qui e dare una mano alla squadra della mia città". Così mister Michele Serena, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com. L'attuale tecnico dei lagunari, nato proprio a Venezia, ha vestito da giocatore la maglia arancioneroverde alla fine degli anni '80. Quindi, terminata la carriera da calciatore, ha iniziato qui quella da allenatore a partire dal settore giovanile, per poi essere promosso in prima squadra nel marzo 2008, per sostituire l'esonerato D'Adderio. Allontanato a sua volta in novembre, è stato richiamato sulla panchina nel febbraio 2009, ottenendo la salvezza in Serie C1. Con mister Serena abbiamo parlato del campionato in corso, delle sue opinioni sulla Lega Pro Unica, di chi della rosa lo ha colpito di più e del prossimo futuro da allenatore.
Senza penalizzazione sarebbe già stata salvezza matematica, anche se all'obiettivo manca davvero poco. Ma il Venezia ha ottenuto sul campo quanto meritava o avete lasciato qualche punto per strada?
"Qualche punto per strada lo abbiamo lasciato sicuramente. C'è mancata una certa continuità, fondamentale, mentre altre volte abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Ma i responsabili siamo noi, perché dovevamo essere più bravi. Detto questo, penso che quelle quattro o cinque squadre che sono rimaste sempre in testa hanno qualcosa più di noi sotto l'aspetto dell'organico e lo dimostrano i risultati che hanno fatto".
Lega Pro Unica: un giudizio? È un torneo così difficile come sembra?
"Innanzitutto secondo me la Lega Pro Unica è al momento un fallimento totale. Lo dimostrano i 65 punti totali di penalizzazione dati alle squadre. Aver creato un torneo unico non mi sembra sia stato un grosso successo. Una riforma creata per risolvere i problemi delle società e che invece pare averne creati ancora di più. È un campionato comunque molto tosto. Pensavo ci sarebbe stato qualche gap tra le squadre che venivano dalla Seconda Divisione o dalla Serie D e quelle che erano già abituate alla Prima Divisione. Invece c'è stata molta competizione e sicuramente il prossimo anno sarà un torneo ancora più equilibrato".
Fosse per lei quindi si tornerebbe alle due divisioni distinte.
"Per me sì, tornerei al vecchio sistema".
Tornando alla stagione, qualcuno dei suoi ragazzi l'ha sorpresa più degli altri?
"No, direi di no. Conoscevo qualche componente della rosa. Mi piace come lavorano. Se bisogna spendere qualche parola su qualche giocatore in particolare, vorrei citare i nostri giovani. Facciamo giocare due classe '95, Zaccagni e Varano, cresciuti nelle rispettive squadre Primavera (rispettivamente Atalanta ed Hellas Verona, ndr). Credo siamo una delle pochissime squadre a farlo. Sono due ragazzi che si sono messi in luce. Merito loro e nostro: loro si sono impegnati e si sono imposti, noi siamo stati bravi a farli inserire. Poi vorrei citare anche Dell'Andrea, classe '97, del nostro vivaio, che ha disputato nove partite. Un motivo d'orgoglio per la società".
Dove sarà mister Serena nella prossima stagione?
"Non so se rimarrò a Venezia. Al momento non stiamo programmando niente. Dipenderà ovviamente da tanti fattori. Il pensiero principale ora è arrivare alla salvezza matematica. Poi si vedrà".


