ESCLUSIVA TLP - Pontedera, Della Corte: "Che sogno la maglia granata…”
E’ un sogno che si avvera, quello del napoletano doc Giovanni Della Corte, classe 1995, attualmente alla Cavese ed ex Mariano Keller. Accordo triennale con il Pontedera per il mancino di centrocampo. In esclusiva per TuttoLegaPro.com, le prime parole del neo-acquisto granata:
“Si è proprio così – attacca Della Corte – approdare nei professionisti è una sorta di sogno che si avvera. Ma non voglio certo cullarmi nelle nuvole.”
Due campionati da protagonista fra Cavese e Mariano Keller in D, 55 partite e 4 gol. Cosa ti ha convinto a scegliere Pontedera?
“La sensazione di essere fortemente voluto – continua lo scugnizzo dei quartieri spagnoli -, perché sin dal primo momento il dg Paolo Giovannini ed il responsabile dello scouting Alec Bolla mi hanno dato immediatamente l’impressione di conoscermi a fondo e di sapere come giocavo e quali erano le mie caratteristiche.”
Erano tante le pretendenti?
“Si questo è vero, però non saprei dirvi di più. Sono stati bravi i miei intermediari Alessandro Ranieri e Salvatore Buonomo a condurre in porto la cosa. So che c’erano stati diverse opzioni con altre società, ma è stato il Pontedera la società più convinta e risoluta.”
Secondo quanto ci risulta c’erano stati contatti con Frosinone, Crotone, Benevento, Juve Stabia, Foggia e Vigor Lamezia, oltre alle neo-promosse Andria e Lupa Castelli.
“Guardi, ne so veramente poco, vorrei solo ringraziare la Cavese, lo staff tecnico e la società che mi hanno dato questa opportunità. Ho conosciuto anche la proprietà e lo staff del Pontedera ed in particolare il presidente Boschi e mi è sembrato quanto di meglio ci potesse essere per me, sia a livello organizzativo che tecnico."
Ora come ti preparerai al salto nei professionisti?
"Devo pensare solo a fare bene e ripagare la fiducia che mi è stata data, provando a convincere anche mister Indiani. Lavorare tanto, migliorare quanto possibile e seguire in toto le indicazioni del direttore Giovannini. Quando mi ha parlato e spiegato cosa vogliono e cercano da me, mi è sembrato di rivivere un film, una sorta di sogno, come dicevo all’inizio, di quello che vorrei si avverasse per il mio prossimo futuro. Ora però c’è poco da pensare e fantasticare. Come mi ha sottolineato il dg c’è solo da lavorare, guadagnarmi la pagnotta e provare a mettermi in concorrenza con una squadra e dei compagni che hanno fatte cose straordinarie in questi ultimi anni.”


