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Calori: "Brescia, questo ciclo è finito. Ho parlato con la FeralpiSalò..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 28 maggio 2015, 13:45CALCIOMERCATO
di Alessio LAMANNA
per Tuttoc.com

Calori: "Brescia, questo ciclo è finito. Ho parlato con la FeralpiSalò..."

Alessandro Calori, ormai ex tecnico del Brescia, ha offerto un'interessante intervista a bresciaoggi.it, toccando vari temi: "Non ho rimpianti. Ho fatto il massimo, ho la coscienza a posto. Ma tutti al Brescia hanno fatto il massimo, anche la squadra", esordisce l'allenatore, che poi prova ad individuare le cause della retrocessione: "I giocatori che avevo tre anni fa non erano più gli stessi. Le difficoltà societarie erano reali, c'era gente che voleva andarsene, l'incertezza sul futuro ha prosciugato energie fisiche e mentali. Il ciclo di questo Brescia è al capolinea. Era inevitabile che accadesse, con tanti giocatori nello stesso posto da anni".

Calori però difende il suo lavoro: "Mi serviva tempo per dare un'impronta, sia tattica che di condizione. E dalla partita con il Trapani in poi siamo cresciuti. Senza l'espulsione di Benali sull'1-0, avremmo vinto e qualcosa sarebbe cambiato. Cose che succedono. Di certo rifarei la scelta di tornare, non una, ma cento, mille volte. Sarei potuto stare a casa tranquillo, avevo lo stipendio garantito dal contratto con il Novara. Sapevo che avrei trovato una situazione delicata. Ma a Brescia e al Brescia non potevo dire di no. E i punti sufficienti per la salvezza io li ho fatti, ma con la penalizzazione serviva un miracolo. Però, perchè al Brescia nessuno sconto e ad altre società, come Novara e Reggina, decurtazioni pesanti nelle fasi decisive della stagione? Ecco, non lo capirò mai". 

L'ex tecnico delle Rondinelle parla anche della rosa avuta a disposizione: "Sulla carta poteva competere anche per qualcosa in più della salvezza, però mancava gente che avesse gamba, corsa, passo. E poi gli infortuni, le squalifiche nei momenti decisivi. Nelle 16 partite della mia gestione, quante volte ho avuto Caracciolo e Corvia? Per non più di 7-8 gare. E stiamo parlando dei due cannonieri del Brescia. I giovani? Qualcuno mancava di esperienza. le possibilità di ricambio non erano vaste".

Calori non lesina una battuta sulla nuova società presente a Brescia e sul suo futuro: "La storia di Sagramola parla per lui: un manager, un uomo di società, un ottimo organizzatore. Castagnini è un uomo di campo e di mercato: sono stati loro i miei riferimenti. La famiglia Ghirardi per il Brescia ha passione vera. Ho avuto il piacere di conoscere Bonometti. Sono convinto che il Brescia sia in ottime mani e gli auguro di cuore il ripescaggio in serie B. Per quanto riguarda me, ho parlato con i dirigenti della FeralpiSalò, mi hanno fatto un'ottima impressione". 

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