ESCLUSIVA TLP - Simone Masini: "Pensavamo Foti avrebbe salvato la Reggina. Sto aspettando la proposta giusta"
Tra i giocatori che hanno vissuto dall'inizio alla fine la travagliata stagione della Reggina c'è stato anche Simone Masini. L'attaccante classe '84, che ha giocato anche in Serie B con le maglie di Cesena e Ascoli, è ora svincolato. In esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com ha parlato della stagione passata e del suo prossimo futuro.
Un anno incredibile a Reggio Calabria. Cosa è successo?
"Sì, davvero incredibile. Eravamo anche riusciti a conquistare una meritata salvezza e nell'ambiente eravamo abbastanza certi che il patron Lillo Foti sarebbe riuscito ad iscrivere la squadra in Lega Pro. La conclusione ha colto un po' tutti di sorpresa".
Se la Reggina si fosse iscritta al prossimo campionato, saresti rimasto un giocatore amaranto?
"Avevo un altro anno di contratto, ma a dir la verità la mia stagione è stata piuttosto travagliata. Non ci sono colpe particolari, semplicemente non è scattata quella scintilla, non si è creato il feeling giusto e non è andata bene. Difficile quindi rimanere, avrei comunque avuto la necessità di cercare altre sfide".
Nuove sfide che però ancora non sono partite. Hai ricevuto proposte da qualche società?
"Sì, ho già ricevuto qualche proposta, tutte da società di Lega Pro. Per ora mi sto allenando col Viareggio (neopromossa in Serie D, ndr), per farmi trovare comunque al top della condizione. Però sto ancora aspettando l'offerta giusta. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco dopo un'annata non proprio esaltante".
La Lega Pro sta vivendo un periodo piuttosto travagliato. Cosa ne pensi?
"Le nuove regole sulle fideiussioni dovrebbero aver messo un po' più di sicurezza sul piano economico delle società, che ora dovrebbero essere più solide. Quel che veramente è cambiato è che gli stipendi dei calciatori di Lega Pro non sono gli stessi di una decina di anni fa. Non ti permettono più di vivere con tranquillità. Mentre ancora giochi non puoi solo pensare a cosa farai dopo che smetterai, ma anche se c'è bisogno di alternative da affiancare al calcio. Un problema per tanti di noi".


