ESCLUSIVA TLP - Giulio Sanseverino: "Col Savoia partimmo bene, ma poi..."
Uno dei calciatori più giovani impiegati dal Savoia nell’ultimo campionato di Lega Pro è Giulio Sanseverino, attualmente senza contratto ma comunque potenzialmente in grado di riuscire a dare soluzioni tattiche a una squadra di calcio. Il palermitano è stato impiegato in più ruoli: Bucaro lo utilizzava come terza punta per non rinunciare al 4-3-3, Ugolotti come centrocampista esterno e Papagni come mezzala, quindi Sanseverino ha maturato sufficiente esperienza per adattarsi alle situazioni di gioco, benché abbia solo 21 anni. Uno degli acquisti più importanti del dg Maglione, perché aveva vinto un campionato a Perugia, ha finito col risentire anch’egli della situazione economica negativa del club. Attualmente Sanseverino si allena con l’Equipe Sicilia, in attesa di un ingaggio tra i prof: TuttoLegaPro.com l’ha intervistato.
“Eravamo partiti con entusiasmo perché c’era un progetto basato sui giovani, era una società neopromossa, e avevamo cominciato bene. Con le prime tre partite avevo segnato due gol e fatto un assist vincente. Abbiamo offerto anche delle buone prestazioni nel periodo iniziale, poi abbiamo incontrato delle difficoltà perché non eravamo supportati dalla società, sia dal punto di vista economico che della presenza fisica. È stata un’annata che poteva essere gestita meglio”.
Avevate cambiato tre allenatori, prima Bucaro, poi Ugolotti e infine Papagni. Per un calciatore che cosa comporta emozionalmente tutto ciò?
“Direi che ognuno di questi tre allenatori ci ha lasciato qualcosa. Bucaro ci ha trasmesso quella grinta che nelle prime partite ci ha accompagnato, con Ugolotti abbiamo lavorato sulla tattica, e Papagni ha tentato attraverso i suoi metodi di trasmetterci spirito squadra. Comunque ci siamo impegnati fino alla fine”.
E proprio nell’ultima gestione Papagni avevate fatto risultati che vi avevano portato ai play-out, e si sarebbe potuta giocare la salvezza. C’è rammarico in voi per essere stati scavalcati dalla Reggina per la sentenza del CONI?
“Sì, certamente. Siamo stati ad allenarci fino all’ultimo giorno e abbiamo atteso con ansia la decisione, ma ci eravamo preparati per poterli giocare al meglio. Estrometterci così non è stato giusto, perché noi siamo sempre scesi in campo e abbiamo sempre giocato, senza protestare. Abbiamo sempre agito in maniera corretta nei confronti della Lega, ma ormai non c’era più nulla da fare”.
Lei è giovane, quale ricordo conserva di Torre Annunziata?
“Penso di ricordare con più piacere la prima partita in Coppa Italia: i tifosi ci hanno sempre aiutato e sostenuto, è una piazza incredibile. Contro il Melfi abbiamo visto uno stadio pieno a Frattamaggiore, ma al di là di questo ricordo particolarmente il gol che ho fatto”.
Attualmente si allena con l’Equipe Sicilia, farete l’amichevole col Trapani oggi pomeriggio. Come si sta preparando in vista del futuro?
“Innanzitutto ringrazio l’Equipe Sicilia che sta dando la possibilità a me e agli altri compagni di prepararci nel miglior modo possibile. Anche la partita col Trapani sarà importante per migliorare sotto il profilo del ritmo partita”.
Richieste ne ha ricevute di recente?
“Sì, ci sono state delle possibilità in Lega Pro. Intanto mi alleno nella speranza di poter trovare l’occasione giusta”.
Intanto la maggior parte dei calciatori ex Savoia hanno trovato squadra, quindi l’auspicio è per lei quello di riuscirci.
“Assolutamente. Spero ci sia l’offerta giusta: con il mio agente Umberto Calaiò stiamo facendo le valutazioni opportune e spero di rimettermi in carreggiata”.


