Re Magio” Pagnozzi non la dice giusta. Nel calcio non si sa quello che non si fa! I “pacchi” dei nostalgici dell’inciucio non contengono promozioni, denaro e calciatori a costo zero…
Natale, è tempo di regali. E’ Vero. Una prerogativa storica riservata ai “ReMagi”. Però è stupefacente quello che, uno dei tre (candidati), spaccia per regalo riservato alla Lega Pro e dichiara di essere in grado di portarlo, solo lui, in “dono” (nel caso specifico) ai presidenti. Come se quelli (i presidenti), trattati da gonzi, non fossero in grado di accorgersi che in realtà, per dirla alla napoletana, si tratta di un vero e proprio “pacco”. Una situazionesorprendente. Kafkiana.
Si. Perché sorge il sospetto che fra i tre pretendenti alla carica di presidente della Lega Pro uno di loro tenda, appunto, a rifilare un “pacco”.
Accade infatti che nel programma elettorale di (Re Magio) Pagnozzi si decanti, con enfasi, la disponibilità di 8,5 milioni di euro (una vera bellezza) che stanno lì. Dal 2000. Un “tesoretto” che solo lui può sbloccare. Prendere. E regalare alle società della Lega Pro.
Ove venisse eletto!
Ma cosa sono quelli che nel programma del “Re Magio” Pagnozzi riguardanolo sblocco, attraverso idonee iniziative legislative, dei contributi (8,5 milioni di euro di euro appunto) destinati per legge alla Lega Pro e attualmente ancora accantonati (probabilmente) nel bilancio CONI?
Leggendo il decreto ministeriale 98 del gennaio 2003 (in tema di agevolazioni in favore di società sportive militanti nei campionati nazionali di serie C1 e C2) ci si accorge che, in sintesi, si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali. Da utilizzare esclusivamente in compensazione. Riconosciuti alle società sportive che abbiano provveduto, o provvedano, a stipulare il primo contratto professionistico con il giovane calciatore che non abbia superato il ventiduesimo anno di età.
Si tratta di contributi in forma pro capite di Euro 516,46 (pari a un milione di lire), in quote mensili. Fino ad un massimo (annuo) di dodici. Mediante conguaglio, di ogni quota, con i contributi mensilmente dovuti al Fondo pensioni per sportivi professionisti. Quello, per intenderci, gestito dall'Ente nazionale per la previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (Enpals). Sino a concorrenza dell'importo contributivo riferito a ciascun lavoratore interessato. L'agevolazione si applica, per ogni periodo di imposta, a condizione che siano osservati i contratti di lavoro tipo.
La procedura era incardinata, ma non si sa se lo è ancora (e per questo Pagnozzi fa riferimento ad “idonee iniziative legislative”) su precise incombenze che il CONI doveva seguire. Essendo stato infatti indicato, dalla legge, come Ente ricettore e ordinatore cronologico delle richieste delle Società interessate. Verificatore dei requisiti. Accertatore della sussistenza delle disponibilità finanziarie. Interlocutore dell’agenzia delle entrate alla quale comunicare i nominativi delle società ammesse ai benefici. Nonchédell’eventuale avvenuto esaurimento del contributo straordinario, al fine di consentirle l'emanazione di un apposito avviso.
Ora le domande che sorgono spontaneamente sono diverse.
Come mai una simile procedura dovrebbe essere prerogativa, assoluta, di uno solo dei “Re Magi” candidati. Pagnozzi appunto. E non anche degli altridue?
Come mai il dottor Pagnozzi, non ancora nelle vesti di “Re Magio”, ma in quelle di segretario generale del CONI dal 1993 al 2013, non si è peritato tempestivamente (durante il suo mandato) di supportare le società della Lega Pro, favorendole nell’accesso a questo contributo? Massicciamente. Si badi bene, contributo utilizzato solo in parte. Si. Solo in parte. Visto che l’importo originariamente stanziato era di ben 10.329.137,98 di euro.
Possibile che le società non ne fossero già informate? Possibile che MarioMacalli, sempre alla ricerca di denaro per i suoi club, non ne fossedocumentato ed informato?
E poi. Dato che “Re Magio” Pagnozzi specifica che la questione è da sottoporre ad una verifica legislativa. Si è sicuri che detti fondi siano ancora nella disponibilità? Che si trovino ancora tra i residui passivi del bilancio dello Stato?
Trattandosi di stanziamenti datati da 15 anni… ogni dubbio è legittimo.
Ed ancora. Ove ci fosse ancora una residua speranza di utilizzo, di queste disponibilità, che accordo sarebbe stato chiuso, eventualmente, tra Pagnozzi,Carraro, Tavecchio, Lotito e Malagò, per agevolare la corsa elettorale di uno solo dei candidati?
Nel calcio non si sa quello che non si fa! Nell’ambiente circolano, insistenti, anche alcune voci (che mi auguro non sino vere) secondo le quali a molti presidenti sarebbero state fatte promesse. Di natura diversa. Quali la corresponsione di liquidità immediate. Calciatori trasferiti a titolo gratuito. I più “maligni” parlano addirittura di possibili promozioni alla categoria superiore. Cose da nostalgici dell’inciucio. Il tutto per favorire, alle urne, “un” determinato “Re Magio” a dispetto degli altri.
Cari presidenti. Nella concretezza che l’argomento necessita. Nell’interesse esclusivo della categoria. Quando, il 22 dicembre, sulla via Di Diaccetoscarterete i regali di Natale, prima di ringraziare chi ve li offre, guardate bene cosa c’è nel vostro pacco…
Se stanno tentando di “rifilarvi”, realmente, un “pacco” (come appunto direbbero a Napoli) fate sentire la vostra voce.
Votate come coscienza e verità vi consiglieranno nel segreto dell’urna. Senzaperò lasciare in giro tracce evidenti. Tali che si possa individuare per chi avete votato.
Non si sa mai. E’ sempre meglio prevenire che curare.
Il “magno” Claudio, onnipotente ed onnipresente, vi vede…ovunque. Anche nella cabina elettorale.
Buon Natale, presidenti…e che Gesù Bambino vi illumini!


