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ESCLUSIVA TLP - Lupa Roma, pres Cerrai: "Mio disappunto ha riguardato tutta la squadra, non D'Agostino"TUTTOmercatoWEB
© foto di Gennaro Masi
lunedì 11 gennaio 2016, 21:00Interviste TC
di Redazione TLP
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Lupa Roma, pres Cerrai: "Mio disappunto ha riguardato tutta la squadra, non D'Agostino"

Il Presidente della Lupa Roma, Alberto Cerrai, ha voluto rilasciare un'intervista esclusiva a TuttoLegaPro.com e chiarire quanto affermato nel post partita di sabato scorso, con i capitolini opposti a L'Aquila. Soprattutto ha voluto spiegare le affermazioni sul centrocampista D'Agostino: "Sento l’obbligo di smentire categoricamente quanto riportato in merito a presunte dichiarazioni specifiche al lavoratore Gaetano D’Agostino. - esordisce il presidente - Le mie affermazioni relative al mio disappunto, circa la prestazione, hanno riguardato tutta la squadra ed in particolare i primi 20 minuti della partita e non lo specifico lavoratore Gaetano D’Agostino. E’ ovvio che parlando della squadra ci rientra anche Gaetano D’Agostino ma questo è ben diverso dal dire che eventuali colpe sono ascrivibili ad un solo lavoratore.

E proprio parlando di lavoratore ho ricordato che sono un datore di lavoro e come tale stabilisco dentro la mia aziende le regole e chi non è contento può solo prenderne atto e togliersi di mezzo. Ma ho anche affermato che come datore di lavoro intendo rispettare ogni singolo lavoratore e per tale motivo eventuali problemi me li sarei visti con lui personalmente.

Tutto il resto, cioè espressioni legate alla bicicletta, alla % di disoccupazione, ai lavoratori che si alzano alle 5 di mattina per stipendi meno importanti, a tatuaggi e quanto altro non possono essere decontestualizzati dando una visione distorta di quanto da me dichiarato. Queste frasi non avevano un destinatario preciso ma un contesto lavorativo più ampio. E sfido a dire il contrario. 

Io posso capire quasi di tutto nella vita ma di certo non capisco il senso di certe affermazioni tese solo a denigrare lavoratori collegandosi a nomi la cui storia sportiva di certo non la può scrivere una società come la Lupa Roma. Esigo rispetto.

Ribadisco che la mia squadra non mi è piaciuta per almeno 20 minuti cosi come ribadisco che non mi interessa andare dietro a certa stampa che riteneva un errore arbitrale l’espulsione comminata al mio lavoratore Cristiano Andrea. Ho detto e ribadisco che sono più concretato sugli errori fatti dai miei che non su quelli eventualmente fatti da un arbitro. Se il mio Tajarol avesse buttato dentro la palla allo scadere della gara oggi staremmo qui a parlare di una Lupa Roma che sotto di due goal ed in inferiorità numerica aveva ribaltato una situazione a lei sfavorevole".

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