Focus Mercato: Savona, la rivoluzione che punta alla salvezza. Con una certezza in attacco
Si chiude con ben nove nuovi volti e cinque cessioni la sessione del mercato invernale del Savona, anche se uno dei "colpi" più importanti è stata la mancata partenza di bomber Francesco Virdis, che non si è fatto ammaliare dalle sirene provenienti da Padova e ha preferito ascoltare il cuore chiudendo la stagione con la maglia a cui è legato. Cosa che invece non è accaduta al terzino Nicolò Antonelli, che ha salutato tutti dopo ben sei stagioni in biancoblù per approdare alla Pistoiese.
In difesa ha lasciato - senza mai indossare i colori biancoblù in campionato - anche Andrea Pinton, rientrato all'Inter che lo ha poi girato al Vicenza e sono invece arrivati a rimpolpare la rosa ben quattro giocatori: Lorenzo Pasqualini (dalla serie A slovena), uno che di penalizzazioni se ne intende avendo vissuto la stessa esperenza nell’Ascoli, quando nella stagione 2011/12, tra punti dati e tolti i marchigiani si trovarono a -10 in classifica. Mattia Placido (dalla Pistoiese), chiamato a ricoprire gli stessi ruoli del partente Antonelli. Ivan Rondanini (cresciuto nelle giovanili del Milan), giocatore eclettico in grado di svariare in diverse posizioni nel reparto arretrato anche se preferibilmente si disimpegna sulla fascia. E Valerio Zigrossi, in prestito dall'Entella, dove si è meritato la convocazione in pianta stabile con la prima squadra biancoazzurra nel presente campionato cadetto.
A centrocampo ha detto addio dopo sei apparizioni Niccolò Corticchia, rientrato al Vicenza che lo ha poi girato alla Paganese ma anche Nicholas Costantini, che lascia con 15 presenze all'attivo: 13 in campionato e due in Coppa Italia per scendere in Serie D e sono giunti in biancoblù Max Taddei (dalla Pistoiese), anzi per il classe 1991 si tratta di un ritorno avendo già contribuito alla salvezza nella passata stagione, Yves Benoit Bationo (dal Tuttocuoio), jolly della zona mediana del campo, con un passato nelle file del San Marino e la voglia di ripartire e Luca Lulli (dal Catania), di cui il ds Papa ha ricordato l'esordio al Como nel 2011, a vent'anni, contro il Milan di un certo Boateng: "La personalità la tirò fuori già in quell'occasione...".
Sulla trequarti ecco quindi Cosmo Palumbo (dal Tuttocuoio), che si presenta nel ruolo di trascinatore della squadra e in attacco all'addio di Giovanni Boggian (sceso in Serie D dopo otto apparizioni) ha fatto da contraltare l'arrivo di Claudio Morra (in prestito dal Torino dopo l'esperienza alla Fidelis Andria), giovane promessa che ha timbrato già due volte il tabellino marcatori nelle file del club pugliese.
Insomma una rivoluzione che punta dritta alla salvezza.


