Focus Mercato: Pavia revolution, con dieci volti nuovi
Si è mosso bene il Pavia (ottavo in classifica nel girone A con 30 punti) nel calciomercato di gennaio: il duo Bignotti (DG) e Imborgia (consulente mercato) ha operato in entrata, con ben dieci innesti. Diciamo che il mercato dei pavesi era iniziato già prima di Natale, con il cambio in panchina. Via Marcolini e dentro mister Brini. Poi, da gennaio, occhi sulla rosa e via con gli acquisti: in difesa (Foglio, Grillo e il gigante Dermaku), a centrocampo (l'esperienza di Pirrone e i due stranieri, il maltese Muscat e il ceco Jiri Kladrubsky) e in attacco con l'arrivo dell'esperto Ferdinando Sforzini (che torna in terza serie dopo oltre 12 anni) per il ruolo di prima punta e di Manconi, Paulo Dentello Azzi e De Silvestro, come esterni. Mancato acquisto, dopo averlo inseguito per parecchio: il ghanese Addae dell'Ascoli, classe '92, che avrebbe fatto comodo a centrocampo.
Il club ha tenuto duro alle offerte per il portiere Facchin e alle sirene dalla B per Ferretti. In uscita: la punta Del Sante alla Juve Stabia, il centrocampista La Camera salito in B al Como, Marchi e Cristini passati al Mantova e poi alcuni giovani che non avevano trovato spazio. Da evidenziare anche la cessione dell'attaccante brasiliano Caio De Cenco al Trapani, dopo aver iniziato la stagione in prestito al Pordenone (otto reti in quindici gare).


