Serie D, tanti bomber in cerca di squadra
Nove bomber in cerca di squadra. Nove bomber che, in altri tempi, sarebbero già a buon punto con la preparazione. E invece non c’è spazio per ingaggi stellari, seppur garantiscono un ottimo numero di reti. La crisi è più forte della voglia di costruire corazzate infallibili. E quest’anno colpisce anche e soprattutto la Serie D.
Dicevamo altri tempi, quelli in cui c’era la corsa per accaparrarsi la coppia del gol Cosa-Sarli. Erano appunto altri tempi quando i due bomber più importanti della categoria era già sicuri di quale maglia vestire già nel mese di giugno. Ora siamo ad agosto e solo ieri Vincenzo Cosa è riuscito a strappare un contratto al Siracusa, squadra nella quale ha militato in passato. Mister 30 gol, come è stato ribattezzato in Sicilia, ha accettato il contratto in Prima Divisione, ma a cifre più basse rispetto a quelle che si aspettava.
Altri nove attaccanti devono ancora trovare squadra, a partire proprio dal suo ex compagna Cosimo Sarli, che sembra uscito dai soliti circuiti, dopo aver cambiato squadra almeno due volte all’anno. La stessa avventura di Messina si è conclusa molto male, così come si è conclusa quella all’Aversa Normanna.
Dunque, certe cifre in Interregionale non girano proprio più. E’ finito anche tra i dilettanti l’epoca dei paperoni di turno, disposti a svenarsi per un solo calciatore. I bomber continuano a chiedere troppo ma questa volta i presidenti non sono proprio disposti ad accontentarli. Lo dimostra la stessa trattativa, poi sfumata, tra la Turris e Gaetano Romano. Alla fine Gaglione ha deciso di non cedere alle richieste di certe cifre, abbandonando a malincuore il sogno di una tifoseria intera. Ma il bilancio, ora, è ben più importante.
Lo stesso Rosario Majella si ritrova senza squadra. Cose da pazzi, si direbbe. Ma è così, è questa l’amara realtà dei dilettanti. Nemmeno uno come Vincenzo Varriale, reduce dalla promozione con la maglia della Juve Stabia, riesce a trovare una sistemazione. In realtà avrebbe avuto la possibilità di trasferirsi all’Aversa Normanna, che poi ha preferito Luca Martone, attaccante dello stesso livello ma che non grava sul bilancio.
Per non parlare di Roberto Palumbo. E’ vero che è l’oggetto dei desideri di mezza serie D e Seconda Divisione, ma di approcci concreti nemmeno l’ombra. Sul forte attaccante ex Nocerina, autore nella scorsa stagione di ben undici reti, ci sarebbero infatti Messina, Civitanovese, L´Aquila, Campobasso, Latina, Brindisi e Turris. La punta napoletana è al momento un calciatore svincolato e a breve scioglierà le riserve circa la sua prossima destinazione.
Il culmine lo si raggiunge con Nassim Mendil. Un attaccante che non ha bisogno di presentazioni, nel pieno della maturità calcistica. Ebbene anche il francese, che ha sempre giocato tra serie B e C, si ritrova senza una squadra. Anche Mendil è stato trattato dalla Turris, quindi si sarebbe abbassato anche alla serie D per giocare, ma nulla da fare.
Addirittura uno come Massimo Perna fatica a trovare una sistemazione. E’ seguito da Gavorrano e Nocerina, ma la realtà dei fatti è che le società attendono la fine di agosto per cercare di risparmiare sugli ingaggi. Infine parliamo di Ranieri Pirro, che per ritornare alla Turris ha ridotto di molto le pretese iniziali. Il procuratore del calciatore, Cristian Bosco, ha capito che Gaglione non ha ceduto nemmeno alla richieste di Romano e ha subito mostrato segnali di apertura verso il club corallino. Infine c’è Stefano Del Grande, attaccante che in queste ore ha lasciato il Nardò.
Questi sono i bomber ancora in cerca di squadra, ci scuserete se ce ne dimentichiamo qualcuno. Alla fine troveranno una squadra ma dovranno abbassare di molto le proprie pretese. Il calcio, in particolare quello dilettantistico, non è più disposto a sborsare certe cifre. E forse è meglio così.


