ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Sirignano: "Io commetto azioni altamente scorrette? Non credo. E intanto penso al campionato..."
Lunga carriera tra i pro, che questo anno lo vede tra i protagonisti del Santarcangelo, dove è approdato in estate e dove sta dando il proprio contribuito alla causa: Ciro Sirignano è uno tra gli inamovibili elementi di esperienza della truppa di mister Marcolini. A metà della settimana che porta i romagnoli al confronto contro l'Albinoleffe, a parlare ai microfoni di TuttoLegaPro.com è proprio il difensore classe '85.
Durante questo inizio di settimana si è molto parlato di te, per gli strascichi di polemica che ha lasciato la gara che avete pareggiato contro la Maceratese (QUI). Ci racconti cosa è successo?
“Niente di che, un semplice episodio di quelli che si vedono in ogni partita di calcio e che mi ha visto protagonista indirettamente in occasione del nostro pareggio: su un calcio d’angolo in mischia sono andato sulla palla in modo scoordinato e qualcuno ha visto un mio tocco di mano al pallone che dopo due rimpalli è arrivato a Cori che ha fatto goal. Questo presunto tocco di mano ha fatto arrabbiare l’allenatore della Maceratese, mister Giunti, che mi ha attaccato duramente per tutta la partita e a fine gara riempendomi di insulti e rimproveri e dichiarando, poi, in sala stampa, la mia azione “altamente scorretta “tanto da infangare la mia carriera di calciatore. Sono sicuro che a base di tutto ci sia tanta rabbia per il tecnico che voleva vincere la partita a ogni costo, ma non permetto a nessuno di macchiare la mia immagine costruita da più di 13 anni nel calcio professionistico nel rispetto della lealtà e della correttezza. Se c’è stato un comportamento altamente scorretto senza ombra di dubbio non è stato il mio”.
Oltre questo, è comunque stata una gara che al Santarcangelo ha consegnato un punto importante per la classifica. Che bilancio tracci quando ormai il girone di andata è al suo termine?
“Sicuramente un bilancio positivo, anche se è vero che magari alle volte avremmo potuto far meglio in alcune circostanze che ci avrebbero sicuramente dato qualche punto in più, ma guardiamo quanto di positivo fatto cercando di non ripetere gli stessi errori commessi in passato . Crescere è per noi importante, e lavoriamo per farlo”.
Che ambiente hai trovato in Romagna?
“In tanti definiscono Santarcangelo una piccola realtà, ma io penso che invece posso insegnare tanto a molti, perché è un ambiente tranquillo che ti permette di lavorare, perché ci sono serietà e programmazione, oltre che un’attenzione particolare della società nei nostri confronti: non ci fanno veramente mancare nulla. Qua il calcio è ancora vissuto come unione, al campo vicino a noi si allenano anche i bambini e le squadre delle giovanili: è sicuramente una condivisione che fa bene allo sport, dimostra che sono ancora vivi certi sani concetti”.
Ti trovi per la prima volta in un girone diverso da quelli che hai sempre affrontato. Che idea ti sei fatto di questo raggruppamento?
“Per me è molto stimolante giocare in un girone diverso, mi da modo di confrontarmi con altre realtà e altri modi di fare calcio. E’ indubbiamente anche molto avvincente e ancora molto aperto, gli equilibri sono sempre labili e la classifica cambia continuamente: credo che molto si deciderà a ultimo, ma già il mercato di gennaio qualche equilibrio potrebbe spostarlo”.


