Posticipo 1^ Divisione, super Guidetti e Reggiana corsara a Como
Como e Reggiana, quando i tre punti possono cambiare il senso di un campionato. Vero, è solo la quinta di andata, ma la classifica particolarmente corta permette a lombardi ed emiliani di sperare in un posizione di classifica interessante pur non avendo ancora trovato le rispettive identità. Registrata la protesta dei tifosi di casa che occupano una parte della tribuna centrale anziché il proprio settore in ossequio alla contestazione anti-Tessera, l'inizio del match si fa apprezzare per un ritmo vivace con ripartenze su entrambi i fronti. Maah dimostra di aver lasciato alle spalle i problemi dello scorso torneo sviluppando buone iniziative sulla destra, ma sono i ragazzi di Mangone ad essere più pericolosi, prima con Temelin che al 10' sparacchia alto dopo una respinta di Castelli, poi qualche minuto più tardi sempre con l'ex Cremonese che impegna severamente il numero uno lariano. E' la prova generale al gol reggiano che arriva, meritatamente, al 24' grazie ad una bella discesa sulla sinistra di Maschio che arrivato sul fondo appoggia per l'accorrente Guidetti che da pochi passi non perdona il portiere azzurro. Il Como affida la sua reazione ad un tiro che Maah scocca debolmente e che le buche del Sinigaglia smorzano del tutto per una facile presa bassa di Offredi. La truppa di Garavaglia non solo non crea, ma rischia in più occasioni nell'ultima parte della prima frazione, denunciando poco filtro a centrocampo e pericolosi sbandamenti difensivi, soprattutto nei due esterni Maggioni e Licata. Non succede nulla, così il gli azzurri scendono negli spogliatoi con (solo) un gol da recuperare.
Garavaglia comunque coraggioso: inserisce l'esperienza di Franco e propone il tridente con Cozzolino a rilevare Morandi per un Como più intraprendente,anche se le occasioni più pericolose si riducono ad un tiro di Fortunato alto sopra la traversa e ad alcuni corner che non vengono raccolti a pochi passi da Offredi. Così è ancora Cozzolino a dover caricarsi sulle spalle il reparto avanzato, ma partendo troppo defilato non riesce a trovare la necessaria lucidità in fase di conclusione. Molta più freddezza sul versante opposto, con Maritato che a dieci minuti dal termine festeggia il suo ingresso in campo raccogliendo una palla respinta dalla difesa lariana sugli sviluppi di un corner emiliano.
Le telecamere che lo scorso anno hanno portato fortuna agli azzurri hanno mostrato in questa occasione un Como davvero brutto, con la qualità delle punte quasi mai sfruttata e una difesa ancora da registrare: bene Riva e Maah nelle battute iniziali, poi il naufragio generale ha travolto anche loro. La Reggiana coglie il bottino pieno senza sudare troppo, il Sinigaglia di questa sera non può dirsi un esame probante e spetterà dunque al Verona del pericolante Giannini svelare le reali ambizioni granata.
COMO (4-3-1-2): Castelli; Maggioni, Magli, Conti, Licata (dal 46' Franco); Riva, Ardito, Morandi (dal 46' Cozzolino); Fortunato; Scardina (dal 68' Rossini), Maah. A disp.: Ciapessoni, Gomes, Bossa, Villar. All.: Garavaglia
REGGIANA (4-3-1-2): Offredi; Iraci, Zini, Mei, D'Alessandro; Romizi, Saverino, Maschio; Alessi (dal 87' Aya); Guidetti (dal 79' Maritato), Temelin (dal 64' Chinellato). A disp.: Manfredini, Adamo, Bovi, Mangiarotti. All.: Mangone
ARBITRO: Di Bello
MARCATORI: 24' Guidetti (R), 81' Maritato (R)
NOTE: Serata, terreno in non buone condizioni, in particolar modo sotto la Curva Monumento. Ammoniti: Iraci (R), Saverino (R), Chinellato (R), Mei (R). Angoli: 2-6. Recupero: 0'-7'. Spettatori: circa 1605 per un incasso di 16271 €.


