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tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Mister Rastelli a TLP: "Dura restar fuori dopo aver vinto un campionato"
domenica 26 settembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Mister Rastelli a TLP: "Dura restar fuori dopo aver vinto un campionato"

L'ex tecnico della Juve Stabia si racconta: "Volli lasciare da vincitore, ma adesso sarei pronto a rientrare"

Non capita spesso a un allenatore di restare fuori dopo aver vinto il campionato immediatamente precedente. È accaduto a Massimo Rastelli, il quale ha saputo guidare la Juve Stabia a una rimonta in vetta nei confronti del Catanzaro, e con questo exploit ha ridonato entusiasmo in tutto l’ambiente. A TuttoLegaPro.com l’ex attaccante delle vespe e del Piacenza come di altre squadre racconta i suoi prossimi progetti.

“Nel mese di ottobre inizierò il master per diventare allenatore a Coverciano – spiega Rastelli – il che mi permetterà di prendere il patentino per allenare in A e in B, e sarà un arricchimento professionale”.

Come mai non è rimasto a Castellammare?

“Ho valutato tante situazioni. A maggio mi sembrò la cosa più giusta lasciare da vincitore. Ringrazio tuttora la proprietà, perché Giglio e Manniello mi hanno dato prima la possibilità di giocare a calcio per la Juve Stabia e poi di allenarla. In un girone di ferro è stato duro vincere il campionato”.

Ci sono state diversità di vedute?

“No, ho pensato a tante cose, principalmente a staccare, perché per me era stata un’annata davvero stressante. Avevo bisogno di nuovi stimoli, anche per questo motivo ho deciso di non rimanere. Resta il dispiacere, perché con la proprietà e con la tifoseria siamo rimasti in buonissimi rapporti”.

Adesso si sentirebbe pronto a ritornare?

“Ho una gran voglia di rituffarmi in questo lavoro: mi sono riposato abbastanza. Dispiace stare fuori, ma è il duro gioco di questo mestiere. Come tanti allenatori che sono in attesa, vado settimanalmente a vedere qualche partita per allargare le mie conoscenze, soprattutto quelle dei calciatori”.

L’ha chiamata qualche società?

“Ci sono state tante voci, ma niente di concreto. Aspettiamo nella speranza di ricevere la chiamata giusta”.

Lei segue ancora Juve Stabia e Sorrento?

“Senz’altro. La Juve Stabia dopo un inizio difficile è ripartita bene, e anche il Sorrento lo seguo con affetto perché credo di avere dato molto. Hanno obiettivi opposti, perché il Sorrento ha manifestato l’idea di non pensare solo a una semplice salvezza, ma ai playoff; la Juve Stabia ha fatto l’acquisto di tanti giovani con qualche elemento di esperienza per la permanenza in categoria. Al di là delle due sconfitte iniziali da cui si è anche ripresa, la Juve Stabia potrebbe essere una sorpresa”.

C’è qualcuno, tra i giovani che ha allenato, che farà carriera?

“Direi Marano, che è un centrocampista completo, e nelle ultime cinque gare non poté essere a disposizione. Ora si è ripreso, anche se non gioca con continuità. Poi c’è Riccio che è un attaccante del ’92 che si è fatto ben valere nella Berretti e poi è andato nelle giovanili del Napoli”.

È vero che in caso di ripescaggio della Casertana sarebbe andato lì?

“Sì, avevo dato la disponibilità ma solamente in caso di ripescaggio in Lega Pro: c’erano programmi per puntare a vincere un altro campionato. Mi chiamò Pavarese”.

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