Spal, Battaglia a TLP: "Sogno la Serie B con questa maglia"
Dopo sei turni di campionato nel Girone A della Prima Divisione in vetta c'è la Spal che dopo aver allestito un organico importante in sede di calciomercato sta confermando sul rettangolo verde le attese della tifoseria estense che sogna il ritorno in cadetteria che manca ormai da ben ventotto anni. Tuttolegapro.com per conoscere meglio le ambizioni della capolista, ha deciso di intervistare uno dei leader dell'undici di Notaristefano, ovvero, lo stopper Francesco Battaglia che domenica è stato match-winner con un gol nel finale, nella vittoria della Spal sulla Paganese.
Francesco dopo sei giornate siete da soli in testa al campionato, all'inizio qualcuno vi etichettava come una sorpresa temporanea invece state dimostrando di poter competere per il primato, come state vivendo questo momento nello spogliatoio?
"Sicuramente è innegabile che ci fa piacere essere in cima, però è presto per fare calcoli e trarre bilanci definitivi. Dobbiamo continuare su questa strada domenica dopo domenica consci della nostra forza e poi personalmente in primavera inizierò a guardare davvero le posizioni in classfica".
Inoltre domenica ti sei tolto la soddisfazione di decidere con un tuo gol la sfida con la Paganese quando di solito il tuo compito è quello di evitarli...
"Ti dico la verità: ci speravo proprio da tanto di fare un gollettino in una partita importante. Domenica è arrivato e ci ha permesso di conquistare i tre punti perciò per me è stato una gioia tripla".
Lo dedichi a qualcuno in particolare?
"Il gol è per la mia famiglia, ma sopratutto per mio papà che nella scorsa settimana non è stato bene ed era ricoverato in ospedale. Questa gioia è per loro che mi stanno sempre vicini".
In questo avvio di stagione c'è una formazione che ti ha impressionato o che temi per la lotta promozione?
"Onestamente nessuna squadra mi ha stupito sinora. Se devo farti dei nomi rispetto alle supercitate Cremonese e Verona vado controcorrente e ti dico che bisgona fare molta attenzione ad Alessandria e Salernitana".
L'anno scorso la sfortuna ti ha tenuto ai margini nel Cittadella champagne di Foscarini, però in estate erano in molti a volerti. Come ha fatto la Spal a convincerti?
"Avevo tanta voglia di tornare a giocare con continuità per rilanciarmi dopo un'annata poco fortunata e la Spal mi è sembrata la piazza ideale per ambizione e tradizione per riuscirci. Inoltre per me era importante godere della fiducia e conoscendo la stima che nutre nei miei confronti mister Notaristefano con il quale ero già stato ai tempi del Legnano, la scelta di venire a Ferrara è diventata immediata".
E a livello personale quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
"L'obiettivo principale è fare bene, non ti nascondo che mi piacerebbe fare il salto di categoria e tornare in Serie B con questa squadra vincendo il campionato da protagonista".
Ti sei già trovato di fronte diversi attaccanti importanti in questa prima fase di campionato, quali sono quelli che ti hanno impressionato maggiormente?
"Mi hanno favorevolemente colpito anche se li conoscevo benissimo sia da avversari che in amicizia fuori dal campo Ferretti del Pavia e Tedesco della Paganese; invece dei soliti noti sono sempre clienti scomodi Coda e Musetti".


