Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
ESCLUSIVA TLP - Pordenone, pres. Lovisa: "Colucci arriverà in A, noi puntiamo alla B. Basso profilo ma siamo più forti di un anno fa"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonio Ros/Pordenone Calcio
lunedì 25 settembre 2017, 22:15Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Pordenone, pres. Lovisa: "Colucci arriverà in A, noi puntiamo alla B. Basso profilo ma siamo più forti di un anno fa"

Capolista in solitaria, imbattuto e convincente. Il Pordenone ha iniziato il campionato di Serie C a tutta birra. 13 i punti collezionati nelle prime 5 giornate dai ramarri, in testa al Girone B e con nessuna voglia di cedere lo scettro. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il presidente dei neroverdi, Mauro Lovisa

Un pareggio sul difficile campo di Bassano e quattro successi. Un inizio sprint.

"Siam partiti bene, la squadra ha un'identità, un'anima e sa stare in campo molto bene. Non sono sorpreso, era quello che ci si aspettava. Però siamo solo alla quinta giornata di campionato, ne ho viste, in questi anni, squadre perdersi durante il tragitto. Bisogna pensare in grande ma agire in piccolo, avere un profilo basso e grande rispetto dell'avversario".

Negli ultimi due anni avete raggiunto le semifinali play-off con mister Tedino. Ma con Colucci la musica non sembra esser cambiata...

"Colucci è un predestinato, un allenatore completo che arriverà in Serie A: oltre a essere un'ottima persona è un grande allenatore che sa lavorare nel migliore dei modi sia con i singoli che con il gruppo. È stato molto bravo ad amalgamare la squadra: ci sono 6-7 titolari nuovi rispetto alla precedente stagione. Rispetto a un anno fa la nostra rosa è più competitiva: adesso in panchina ci vanno sempre giocatori di grande spessore che sarebbero titolari in qualsiasi squadra di Serie C. Un anno fa, invece, i calciatori di spessore erano 13-14. Diciamo che rispetto al precedente campionato abbiamo cercato di capire cosa potesse mancare: credo che mio figlio Matteo e mister Colucci abbiano fatto un ottimo lavoro in sede di mercato".

Chi vede favorita per la promozione?

"Credo sia presto per dirlo. Sicuramente Vicenza, Feralpisalò, Padova, Bassano e lo stesso Pordenone sono le squadre con ambizioni da primo posto. Ogni partita però è dura, si faticherà con qualsiasi avversario. Col Teramo abbiamo dimostrato la nostra forza ma non è stato facile. Ma siamo fiduciosi per il futuro, con la spensieratezza che hanno le società giovani che lavorano bene ma si stanno strutturando nel migliore dei modi. Inoltre questa squadra sa che i risultati si ottengono attraverso il lavoro e non attraverso i nomi. Noi lavoriamo sulla qualità, chi è arrivato qua l'ha capito. Basti pensare a Gerardi che nelle ultime stagioni non aveva mai preso parte a un ritiro. Con noi si è messo subito in gioco ed è già arrivato a tre gol"

L'unica nota stonata in questa prima parte di stagione è il numero di gol presi: 5 di cui 4 nelle ultime due partite con Bassano e Teramo...

"È vero che quattro reti subite negli ultimi 180 minuti sono tanti per una squadra che punta a vincere il campionato. Però bisogna vedere come si prendono: a Bassano il primo è stato un autogol sfortunatissimo, il secondo segnato sulle ali dell'entusiasmo dai veneti. Ieri eravamo sul 3-0 e ci siamo un po' lasciati andare, al punto che il secondo gol del Teramo è arrivato su un errore un po' pesante: una squadra che ambisce in alto deve avere più attenzione. Io comunque preferisco una squadra votata all'attacco: è lapalissiano che sia meglio un successo per 4-2 che un pareggio per 0-0".

Quanto sarà difficile scendere in campo da capolista?

"Direi poco perché la squadra deve avere la sua personalità: essere primi, secondi o terzi non importa se hai obiettivi ben precisi. Poi io preferisco esser primo: è vero che tutti danno il massimo perché giochi contro la prima della classe ma puoi anche permetterti qualche passo falso. Cosa che le inseguitrici non possono fare".

Tre mesi fa il Pordenone perdeva tra mille polemiche la semifinale play-off col Parma e con Tedino in panchina. Acqua passata?

"Io avevo già archiviato la partita già un'ora dopo: in conferenza stampa ho detto che questo è il calcio, punto e basta. Da lì siam ripartiti con maggiori motivazioni, capendo che potevamo stare così in alto a giocarcela con grandi corazzate.  E sono contento per mister Tedino: si meritava una piazza così importante in categoria superiore. Non ho dubbi che farà un ottimo campionato a Palermo anche se la sua è una sfida difficile. Ma so che la supererà al meglio".

Chiusura con provocazione: cosa succederebbe se il Vicenza, con la sua situazione finanziaria delicata, soffiasse la Serie B al Pordenone?

"Il primo anno di Lega Pro il Pordenone fu condannato alla retrocessione per mano del Monza, sommerso dai debiti e scomparso dal calcio professionistico subito dopo. Noi ritornammo tra i Pro solo attraverso 500mila euro di ripescaggio. Detto questo vi dico solo che penso al Pordenone e a pagare gli stipendi tutti i mesi. Spero, infine, che il Vicenza riuscirà a risolvere i suoi problemi".

Altre notizie