Paganese, la gara della tranquillità
Un solo obiettivo, vincere. Quello che sembra essere l'urlo di battaglia di guerrieri prima di un conflitto, è invece lo slogan che rappresenta il momento in casa Paganese. Lo scopo è chiaro: salire in classifica portandosi a 12 punti e mantenere l'imbattibilità nelle partite casalinghe, che dura da tre gare, tutte vinte.
Gli uomini del "general" Palumbo, domenica ospiteranno al "Torre" il Ravenna, squadra che non ha impressionato molto nelle prime partite (guardare la classifica per credere) ma che comunque ha a disposizione una rosa di tutto rispetto. Gli azzurrostellati hanno il lusso di guardare i prossimi avversari dall'alto verso il bassso, e forti della quinta posizione in classifica, sono pronti per un altra grande prestazione. D'altronde, se non si ha avuto paura di Verona e Alessandria, formazioni candidate quantomeno ad un posto nei play off, e del Bassano, diretta concorrente per la permanenza in Prima Divisione liquidata solo al 90', è facile immaginare una Paganese spavalda, senza timore reverenziale verso gli avversari - in un momento non ottimale - e con l'entusiasmo, che nonostante sia venuto un pò a mancare in settimana dopo la sconfitta di Ferrara, gioca a favore dei liguorini, che scenderanno in campo in grande tranquillità, senza nulla da perdere e soprattutto senza l'ansia da risultato. In settimana gli allenamenti si sono svolti, come accaduto anche nei 7 giorni precedenti, nell'impianto di San Felice a Cancello (CE), dove mister Palumbo ha avuto a sua disposizione tutti gli effettivi. In vista di domenica tutti scalpitano per un posto da titolare, e per il "generale" c'è davvero l'imbarazzo della scelta.
Quella con il Ravenna è l'ennesima occasione per dimostrare, nel bene e nel male, le vere qualità di questa squadra, passata dopo appena 6 giornate da candidata alla salvezza a gradita sorpresa, nonostante le tre partite perse fuori casa, dove, se forse non sarebbero successi gli episodi che hanno condizionato la buona riuscita dei piani, gli azzurrostellati avrebbero portato a casa qualche punticino, che sarebbe stato poi preziosissimo a fine maggio, a conti fatti.


