Gela, Provenza a TLP: "Zeman uomo coerente e riferimento per il calcio"
Con la vittoria, di domenica, in rimonta contro il Foligno, il Gela, dopo il ripescaggio estivo in 1^ Divisione, si affaccia in zona Play-Off, a quota dodici punti in classifica. I giocatori di mister Provenza, in questo inizio di stagione, hanno sempre vinto fra le “mura amiche”, sconfiggendo buone formazioni come Andria, Cavese e Lucchese. Nell’ultimo turno sono arrivati i primi tre punti lontano dal “Presti”. Il timoniere della compagine gelese è Nicola Provenza che, dopo aver allenato le giovanili della Salernitana per dieci stagioni, la Nocerina, la Vigor Lamezia e il Catanzaro, conduce i siciliani per il secondo anno consecutivo. Contattato, in esclusiva per TuttoLegaPro.com, così ha commentato la larga vittoria in terra umbra:
“E’ stata una vittoria importante, volevamo raccogliere punti dato che nelle ultime tre trasferte nonostante un buon gioco abbiamo conquistato zero”.
La vostra rosa vanta giocatori di ottimo livello per la categoria (vedi Docente, Stamilla, D’Amico, Franciel), dove può arrivare questo Gela?
“Abbiamo l’obiettivo fondamentale di cercare di mantenere la categoria inserendo giovani e limitando i costi di gestione”.
Quale squadra è la favorita per vincere il torneo?
“Oggi è facile dire Atletico Roma perchè ha continuità, una società solida, un allenatore esperto ed un organico rafforzato. Ci sono altri club di grande qualità e che faranno uscire nel proseguo del campionato come Benevento e Taranto, ma anche il Foggia che, oltre alla guida tecnica di grande spessore, ha entusiasmo e giovani di qualità”.
Dopo il Foggia di Zeman, siete il secondo miglior attacco del girone, un suo commento…
“I gol fatti sono un dato importante, i miei ragazzi sono coinvolti nel progetto tattico e nella costruzione del gruppo dato che è costituito da molti nuovi componenti. I tre punti fondamentali del mio credo sono umiltà, sacrificio e collaborazione, oltre a un buon gioco”.
Siete una squadra senza mezze misure (4 vittorie e 3 sconfitte), cosa vi manca per poter trovare continuità nei risultati?
“Per il momento ci è mancata la continuità, dobbiamo avere un percorso coerente nel campionato. Noi dobbiamo sempre scendere in campo per vincere, ma c’è sempre il rischio di perdere. Le tre trasferte che abbiamo perso sono tutte sconfitte di misura ed in condizioni particolari. In quelle circostanze ci è mancata l’incisività sotto rete, abbiamo realizzato meno di ciò che abbiamo creato”.
Delle formazioni incontrate in queste prime giornate, quale avversario l’ha più favorevolmente impressionata?
“Chiaretti dell’Andria, Camillo Ciano della Cavese e Giacomelli del Foligno”.
Domenica prossima al “Presti” sarà di scena il Foggia di Zeman, che partita prevede? Cosa pensa del tecnico boemo?
“Ritengo che quella di domenica sarà una sfida molto bella da vedere, aldilà del risultato, che in Italia mette troppe pressioni ed è troppo importante. Zeman è un tecnico molto carismatico, ha un tale livello di preparazione, è un uomo coerente. Come allenatore ha la qualità di riuscire a trasmettere il calcio vero; è una persona retta ed è una figura di riferimento nel mondo calcistico”.
Lei è dottore gastroenterologo, come riesce a conciliare la professione di medico con quella di allenatore?
“Ho sempre cercato di rendere compatibili le due cose. La mia attività professionale ora è limitata solo al lunedì; è frutto di sacrifici ma sotto la spinta data dalla passione per questo mestiere. Il mio sogno in ambito sportivo è fare il meglio per la squadra che guido e vorrei allenare anche in categoria superiore”.


