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INTERVISTA TC Ravenna, Capitanio: "Cerchiamo un filotto utile"TUTTOmercatoWEB
© foto di Alessandro Brunelli
martedì 28 novembre 2017, 20:00Interviste TC
di Claudia Marrone
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC Ravenna, Capitanio: "Cerchiamo un filotto utile"

Contrapporsi alla squadra della propria città, senza sostanzialmente mai averne fatto parte pur desiderandolo: ecco come Filippo Capitanio, difensore del Ravenna, si presenterà alla sfida di domenica, quando i romagnoli sfideranno il Vicenza, terra natia del classe '93. Che ai microfoni di TuttoC.com si racconta a pochi giorni dal match.

Vicentino senza Vicenza: la tua prima presenza tra i pro si registra in Serie B con la maglia biancorossa, ma dopo quel gettone più niente. Che effetto ti fa tornare al "Menti"?

"Non solo sono cresciuto li calcisticamente, ma sono anche tifosissimo del Vicenza, essendo nato li. Però di quella giornata non ho ricordi bellissimi, sognavo qualcosa di diverso, anche perchè da bambino ero sempre andato anche agli allenamenti, e vestire la maglia era una sensazione speciale: non volevo giocare nella Juventus o nel Milan, il mio sogno era quello di diventare un simbolo della squadra della mia città, era questo quello che avevo in mente. Purtroppo è andato tutto diversamente".

Quanto senso di rivalsa hai?

"Senso di rivalsa per niente, non sono semplicemente d'accordo con alcune scelte fatte dalla società del tempo. Detto questo, spero che comunque il Vicenza abbia le migliori fortune sportive, ma domenica per me, una volta in campo, sarà una gara come le altre, dove devo pensare solo al Ravenna".

Anche perchè, dopo una stagione fatta per la maggiore di scelte sbagliate, quella scorsa, Ravenna rappresenta per te un nuovo inizio, una sorta di riscatto in un'età che ti vede giovane ma non troppo.

"Si, l'anno scorso è andato così e così, ma ora avanti, e anzi, ne approfitto per ringraziare la società, il direttore e soprattutto il mister per tutta la fiducia che mi hanno dato, e che adesso io devo ripagare. Devo fare il massimo di quelle che sono le mie possibilità, qua posso crescere anche per fare un piccolo salto di carriera, ho ancora tanti sogni che spero di realizzare".

Carriera che avrebbe potuto fare il salto la scorsa estate, quando hai fatto il ritiro con il Cesena: perchè non sei stato confermato in Serie B?

"Il Cesena sulla carta, al di la di quello che si è poi rivelato un campionato non semplice per loro, era una squadra forte, dove servivano elementi di esperienza che potessero rappresentare una squadra che doveva essere in grado di fare la voce grossa. Nel mio ruolo soprattutto servivano altre caratteristiche". 

Ma guardiamo al presente, che è poi quello che conta. Quanto ti ha pesato star fuori quasi due mesi?

"Sono stati fermo 50 giorni, era la prima volta che pativo un infortunio così serio, e sono stati giorni davvero duri, un periodo bruttissimo dove lavoravo anche 10 ore al giorno per rimettermi, ma era complicato vedere dagli spalti la squadra, senza la possibilità di dare una mano soprattutto in un periodo difficile. Però adesso tutte le scorie negative, sia per me personalmente che per il Ravenna sono alle spalle, l'inizio è stato difficile perchè dovevamo un attimo assemblarci, ma abbiamo sempre lavorato bene, e domenica i frutti si sono visti, è stata la settimana perfetta che ci proietta al meglio alla sfida di Vicenza".

Che partita di aspetti, considerando poi che alla luce dei fatti sono solo tre i punti di distanza in classifica?

"Sarà sicuramente una gara dura, loro ambiscono a ben altre posizioni di campionato e faranno sicuramente del loro meglio, avvelenati anche dalla sconfitta dello scorso weekend, poi il "Menti" da anche una spinta grossa. Ma noi non dobbiamo farci intimorire, dobbiamo cercare almeno il pareggio perchè fare anche un solo punto per noi vorrebbe dire continuità, ed è quello a cui puntiamo: un filotto di gara può cambiare le sorti della stagione. Essere constanti serve molto, la Serie C è questa".

Guardando alla classifica, certamente la situazione Modena ha alterato gli equilibri della parte bassa dove siete anche voi al momento. Come giudichi questa situazione?

"Assurda, e cose simili stanno capitando troppo spesso. Io poi sono vicino a tutti i dipendenti del club, persone che si trovano messe in mezzo da chi non ha la forza e il potere di rispettare gli impegni: sono situazioni allucinanti".

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