INTERVISTA TC Pres. Arezzo: "Colpe non mie, ma la barca è e sarà a galla"
Arrivano per l'Arezzo i primi punti di penalizzazione, che vanno a inguaiare la classifica degli amaranto, ora più vicini alla zona play out, nonostante un campionato ancora apertissimo. I microfoni di TuttoC.com, dopo la notizia arrivata nella tarda mattinata, hanno contattato il patron amaranto Marco Matteoni.
Arrivano i primi preventivabili punti penalizzazione.
"L’Arezzo e il sottoscritto stanno pagando colpe non nostre, mi dispiace che si tende a massificare il tutto quando io qua ho trovato una situazione già complicata, ma quello che mi consola è che, nonostante i punti di penalizzazione arrivati, la colpa non sia mia”.
E’ chiaro che sono però punti che pesano poi sulla classifica, mettendo a repentaglio quella che è la stagione. Il progetto Arezzo che lei ha presentato, in tal senso, come rischia di essere modificato?
“Premetto che c’è stata poca chiarezza su quella che è stata la reale situazione del club, c’è stato un fuggi generale ma io sto facendo di tutto per mantenere la categoria. Questo e il prossimo saranno anni di sofferenza, a questo eravamo preparati, ma a ogni modo, anche se non dovesse andare come spero, il progetto che ho in mente non cambierà di una virgola, l’Arezzo non morirà, neppure in caso di Serie D”.
Questa è sicuramente, da un lato, una rassicurazione. La squadra come sta vivendo il momento?
“La squadra è tranquilla, sia nello spogliatoio che in città si respira un clima sereno perché tutti sanno che la barca è a galla, e quello che voglio io è proprio questo, vedere una squadra serena. Dal punto di vista sportivo abbiamo una rosa che merita anche una categoria superiore, e questo mi fa ben sperare, e come ho detto già ribadisco anche oggi che tutti devono lasciare in pace la squadra per le restanti partite, se devono prendersela con qualcuno che attacchino me”.
Un mercato che è stato fatto, ma un CdA da costituire. Come si evolveranno in questo senso le cose?
“Il mercato è stato gestito in maniera approssimativa dal sottoscritto, ho dovuto fare a meno di Di Iorio e Zavaglia e questo ha inciso, ma non vedo grandi differenze con il prima. Come ho detto sarà un anno di sofferenza, ma sistemeremo tutto: intanto ho la scadenza del 16, che sarà rispettata tanto che è già tutto pronto, dopodichè, avendo un mese di più calma, valuterò tutte le richieste degli investitori che già si stanno avvicinando per ponderare il tutto”.


