LOMBRA DELLE SCOMMESSE CLANDESTINE SUI CAMPIONATI DI LEGA PRO. CAMPANIA: IL CASO BIANCONE
La notizia della settimana è stata un fulmine a ciel sereno: arrestato un giocatore e un altro indagato a piede libero per aver interferito sulla regolare disputa di una partita di Lega Pro, Prima Divisione, nella stagione 2009. La giustizia penale-sportiva purtroppo sta prendendo sempre più spazio sui quotidiani di settore dove ogni mattina possiamo trovare l'angolo della cronaca giudiziaria che, nei giorni passati, si è arricchito dalla vicenda Biancone, ex attaccante del'Avellino, che è stato sottoposto a misura cautelare carceraria. All'ex centravanti campano, viene contestato di aver alterato il risultato della partita dell'aprile 2009 tra Juve Stabia e Sorrento (Lega Pro ) e di aver all'uopo convinto il portiere Spadavecchia, ora all'Andria ma all'epoca al Sorrento, a farsi segnare un goal a fronte del pagamento di € 25.000,00, per agevolare le scommesse clandestine legate al mondo della camorra.
Questa è l’accusa che muove la Dia di Napoli agli atleti sottoposti ad indagini. La contestazione è molto pesante: scommesse clandestine, usura, riciclaggio, all'illecito sportivo ed estorsione ma, essendo coinvolta la Dia ( Direzione Investigativa Antimafia), credo che si tratti solo della punta dell’iceberg poiché, in caso contrario, il procedimento sarebbe stato trattato dalla Procura della Repubblica territorialmente competente. In questo contesto (molto delicato) è maturato l'arresto di Cristian Biancone che, a detta degli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo determinante nella “vicenda scommesse” avendo rivestito il ruolo di promotore dell’illecito mentre Spadavecchia (il portiere) risulterebbe indagato “a piede libero”. Secondo l'accusa i due avrebbero fatto perdere il Sorrento, squadra nella quale militavano nel 2009, per far vincere la Juve Stabia all'epoca ultima in classifica e reduce da sette sconfitte consecutive.
Tuttavia, a onor del vero, è necessario specificare come Biancone nemmeno giocò la partita incriminata anche se, per la Dia di Napoli, vi sarebbero intercettazioni telefoniche a supportare la tesi secondo cui, l'ex attaccante avellinese, avrebbe convinto Spadavecchia a favorire la vittoria degli avversari sui quali (lo stesso portiere) avrebbe anche scommesso, alla vigilia della partita, la bellezza di € 20.000. L'uso del condizionale è d'obbligo in casi di questo genere poiché si tratta solo di accuse che devono esser riscontrate in giudizio. A seguito delle indagini sono stati chiusi ben 4 centri Intralot tra Castellammare di Stabia e Sorrento oltre ad un sito telematico per esercizio abusivo di puntate e gioco d'azzardo.
La situazione appare molto delicata, parlando da avvocato che si occupa di diritto penale-sportivo, mi corre l'obbligo di ricordare ai lettori che ogni cittadino è innocente fino a che una sentenza di condanna venga pronunciata a suo carico da un Tribunale Italiano e fino a quando la medesima non divenga definitiva. È chiaro che l'arresto di Biancone può voler dir tutto e niente poiché il procedimento si trova ancora in fase di indagini preliminari per cui l'ordinanza di esecuzione della misura cautelare carceraria è ancora soggetta ad esser impugnata ed eventualmente rivista e ribaltata dal Tribunale della Libertà che, in molti casi del passato, ha reso giustizia a soggetti ingiustamente arrestati. Ciò per significare come sia presto per emettere dei giudizi in merito alla presente vicenda per la quale ritengo che debbano esser analizzate con dovizia di particolari tutte le conversazioni telefoniche intercettate poiché, in molti casi, il significato di una telefonata può esser tranquillamente frainteso a seconda di come viene pronunciata una frase o dal tono di una voce.
A mio giudizio la vicenda potrà riservare molte sorprese (anche a favore degli indagati) perchè, prima di giungere ad eventuali condanne, la responsabilità degli imputati (oggi indagati poiché il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari) deve esser provata dalla Pubblica Accusa “al di là di ogni ragionevole dubbio” secondo il dettato di cui all'art. 533 I comma cpp. Le condanne debbono esser emesse dai Tribunali pertanto ritengo prematuro, pur nella difficoltà della situazione, emettere dei giudizi definitivi in presenza di informazioni sommarie sulla base delle quali è cattivo uso Italiano pronunciare sentenze mediatiche prima che i giudici possano prendere la parola ed accertare la fondatezza delle accuse mossa all'imputato del caso.
Ciò premesso colgo l'occasione anche per evidenziare come il fenomeno delle scommesse non debba esser sottovalutato, benchè abbia generato interessi economici di grossa rilevanza ma che, comunque, ai giocatori non deve interessare in ragione dei divieti (sottolineo per questi soggetti) di esercitare tale tipo attività. Il problema delle scommesse potrebbe manifestarsi in modo preoccupante come è recentemente accaduto allorquando un giocatore di Lega Pro è stato colto, secondo sempre chi accusa, nel comunicare ad altro soggetto tramite internet di aver effettuato delle scommesse e vinto alla faccia di chi non pagava lo stipendio.
Nel frattempo, in attesa dello sviluppo delle varie indagini, colgo l’occasione per salutare tutti quelli che regolarmente leggono i miei scritti.


