INTERVISTA TC Ad Sudtirol: "Troppe sviste arbitrali, ora basta"
Troppe sviste arbitrali hanno fatto saltare il tappo nel tranquillo Alto Adige. Le decisioni prese dal direttore di gara nella sfida contro il Bassano sono state le ultime 'sospette' a livello temporale in casa Sudtirol. TuttoC.com ha intervistato in esclusiva l'amministratore delegato Dietmar Pfeifer.
Una bella classifica ma tanto nervosismo.
"Nell'ultima gara col Bassano ma anche in precedenza, ci sono stati tantissimi episodi a nostro sfavore: è un po' tutto il campionato che subiamo. Noi non abbiamo mai alzato la voce, rimanendo zitti. Premetto che non vogliamo favori ma non vogliamo nemmeno essere penalizzati. Contro i veneti hanno annullato un gol regolare a Costantino, oltre a un paio di tocchi di mano in area sospetti. In precedenza alla Triestina è stato accordato un rigore, con il loro giocatore che ha ammesso al nostro Tait che non era fallo. A Fano altro penalty fischiato agli avversari al '97, assolutamente inventato. Col Ravenna in casa nostro gol regolarissimo annullato. Con la Reggiana rete loro nato da un fallo sul nostro giocatore. Diciamo che ci mancano 5/6 punti e con una classifica così corta la nostra posizione sarebbe cambiata nettamente".
È strano sentire il Sudtirol protestare...
"Siamo sempre stati zitti, non è nostro costume contestare per ogni minima cosa: apro bocca adesso, alla 24^ giornata di campionato. E lo faccio perché sento che la situazione è troppo squilibrata e siamo troppo in credito. Ci comportiamo sempre bene, facciamo tutto quello che le istituzioni ci chiedono di fare, soprattutto sullo sviluppo delle infrastrutture e il lavoro con i giovani. Non meritiamo il trattamento che stiamo subendo in questa stagione. Abbiamo una delle squadre più giovani del campionato, il mister più giovane tra i professionisti, un nuovo centro sportivo, la ristrutturazione stadio partirà in estate. Sono al Sudtirol da 13 anni, credo che abbiamo fatto un percorso molto importante, cercando di lavorare in maniera lungimirante, pensando sempre al futuro e non al semplice giorno dopo. Ma quando inizio ad avere l'impressione che non viene rispettato quanto viene fatto, un po' mi stufo".
Arbitri a parte, obiettivo playoff?
"Abbiamo tutte le carte in regola per riuscire a entrarci, purché alla fine parli il campo. Per questo è importante essere trattati nella maniera giusta. Poi si può vincere, pareggiare o perdere. Però dobbiamo essere tutelati in campo dopo le tante sviste precedenti".
Chiusura sul vostro girone, che ha visto andare via il Modena e con un Vicenza fallito e sempre in bilico.
"Noi e tante altre società spendiamo solamente quello che abbiamo in cassa. Dall'altra parte invece vediamo società con milioni di euro di debiti che non pagano gli stipendi. Mi sembra ovvio che non ci sia equilibrio nel mondo del calcio. Quante società abbiamo visto in 2/3 anni fallire, ripartire dalla D senza debiti e ritornare subito tra i professionisti. Non è un discorso giusto nei confronti di chi controlla sempre le proprie finanze. Le società sane e pulite che lavorano tutti i giorni seriamente su giovani e infrastrutture non vengono tutelate in nessuna maniera. Quest'altro è un punto notato sempre più in questi anni: a vedere come vanno le cose non so se la strategia di rispettare le regole sia tanto giusta. Lega, Covisoc, collegio sindacale, società di revisione: ci controllano ogni giorno. Eppure ci sono club che vanno in fallimento".


