Pergocrema, mister Maurizi a TLP: "Aspettiamo a parlare di lieta sorpresa"
Per l’allenatore Agenore Maurizi, quello con il suo Pergocrema è il secondo migliore avvio di sempre in un campionato professionistico di calcio dopo quello di Scafati. L’ex tecnico di Cavese, Massese e Scafatese, ha infatti ottenuto 12 punti in 9 partite iniziali con una sola sconfitta, un buon bottino che piazza i cremaschi al nono posto. Il 3-4-3 del quarantaseienne tecnico di Colleferro sta dando i suoi frutti, soprattutto grazie agli interpreti che sono il cubano Rodriguez, l’ex amaranto Rizza, il regista Profeta e il portiere Francesco Russo. Poi c’è Luigi Scotto che è un under 21 di prospettiva. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com Maurizi spiega il buon momento della sua creatura, mostrando di essersi lasciato alle spalle la sfortunata esperienza di Cava, contornata da contrasti con l’allora ds Pavone.
Ora allena un Pergocrema che può essere qualificato come sorpresa.
“Certamente diamo la sensazione di essere una lieta sorpresa, ma io direi di aspettare ancora prima di dirlo: la classifica è talmente corta, e c’è anche molto equilibrio in questo campionato. Perdere una partita può farti scivolare in classifica, vincere può alzarti molto. Abbiamo perso una sola volta, e questo è un aspetto molto importante che dà prova delle nostre capacità. Siamo consapevoli d’aver costruito una buona squadra che può raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Siamo una squadra anche molto giovane, e possiamo avere anche un calo di concentrazione”.
Avete battuto in casa la Salernitana che è in testa al girone: secondo lei i granata meritano il posto che hanno in classifica?
“Sì, loro sono la squadra più forte che abbiamo incontrato finora. Pur perdendo, nel secondo tempo hanno dimostrato che non meritavano la sconfitta”.
Nella scorsa stagione lei era stato esonerato dalla Cavese dopo la sconfitta di Andria, sebbene le prime avvisaglie ci fossero state già a seguito del ko interno col Potenza. Visto il suo avvio positivo al Pergocrema, sente che a Cava qualcuno si stia mangiando le mani?
“Non guardo mai al passato. Comunque in realtà fui esonerato praticamente dopo la vittoria con la Ternana, come avevano deciso Casillo e Pavone. Se rimasi fino alla partita di Andria fu perché la società stava ancora cercando un sostituto all’altezza. È singolare rischiare il posto dopo una vittoria, ma purtroppo in società c’era chi voleva che non facessi giocare i vari Farina, Tarantino e Schetter perché per qualcuno dovevano essere messi sul mercato. Non era colpa mia che questi giocatori avessero contratti pluriennali. Pavone non entrò praticamente mai nello spogliatoio in quel periodo. Comunque, tutte le esperienze servono a qualcosa: nella vita non bisogna fidarsi di nessuno”.
A Crema ha ottenuto tra l’altro alcuni calciatori che ha avuto o che avrebbe voluto avere a Cava.
“Sì, grazie al presidente Bucci ho ottenuto Rizza, Ricci, Rodriguez, Scotto, e anche Russo che a Cava nella scorsa stagione è stato il miglior portiere della Prima Divisione. Alla Cavese avrei voluto anche Ragusa che ora è alla Salernitana, l’attaccante Camillo Ciano, i terzini Formiconi e Capogrosso, e soprattutto volevo portare Antenucci che ha segnato 24 gol ad Ascoli. Dissero che Antenucci non andava bene, come si era detto che non era buono Russo. Questi sono tutti giocatori importanti”.
Prima di dedicarsi al calcio a undici si era dedicato al futsal, ossia calcio a cinque. Non le manca proprio questo mondo?
“Questo è un luogo comune. Ho iniziato con il calcio a undici, in seguito ho giocato a calcio a cinque nei circoli romani come hanno fatto anche Colantuono e Giordano; ho poi lavorato in Federazione con la Lega Nazionale Dilettanti, ma nel '97-'98 Giulivi venne squalificato per lo scandalo di Rieti-Pomezia - il caso del Totogol truccato, ndr - e i vertici federali furono cambiati. Il calcio a cinque mi ha dato comunque tante soddisfazioni, perché sono andato in giro per il mondo, anche in Brasile”.
Lei continua a seguire le teorie di Gasperini, dato che ha scelto di nuovo il 3-4-3?
“Io seguo quella che credo sia la disposizione migliore sul terreno di gioco, quella che ti consente di occupare gli spazi in campo nella fase di non possesso. Anche Stringara, che prese il mio posto a Cava, ha dimostrato di adottare molto bene il 3-4-3 e gli faccio i complimenti perché non era facile riuscire a salvare la squadra. Conta molto quello che riescono a dare gli allenatori, e credo che Stringara sia stato bravissimo a trasmettere questo insegnamento ai giocatori”.
Domenica il prossimo avversario del Pergo sarà il Pavia. Che squadra è quella di Andrissi?
“E’ una squadra matura che sa dare il meglio di se stessa. Comunque, confido molto nelle capacità del mio Pergocrema”.
Che obiettivi vi ponete per il campionato del Pergocrema?
“Anzitutto pensiamo a domenica, poi vorrei vedere i miei ragazzi dare in campo tutto quello che hanno. Il successo non è dato solo dal risultato, ma dal lavoro che facciamo quotidianamente”.


