INTERVISTA TC Pres. Olbia: "Obiettivo primario comunque raggiunto"
Sono già due stagioni che la seconda parte del campionato vede l'Olbia in flessione, tanto che ora i bianchi hanno perso la possibilità di disputare i playoff da cui sono rimasti tagliati fuori per sole 3 lunghezze. A parlarne, ai microfoni di TuttoC.com, il presidente Alessandro Marino: "L'anno scorso il rush finale ci salvò: facemmo 10 punti in 4 partite, mentre quest'anno ci ha penalizzato perché forse alzare l'asticella in corsa pesa. Soprattutto quando hai prodotto uno sforzo importante, è spiegabile il calo. L'obiettivo primario è comunque stato raggiunto".
E' vero che non si devono cercare alibi, ma gli infortuni di Piredda e Ogunseye hanno inciso.
"Può essere. Ma se si guarda alle migliori prestazioni dell'Olbia, soprattutto nel girone di ritorno, viene fuori che anche senza i grossi calibri, ad esempio contro il Livorno, l'Olbia ha fatto una delle più belle partite. Forse tatticamente sono mancati questi giocatori, ma il fattore principale è mentale. La voglia di arrivare poteva compensare. C'è stato rilassamento dopo l'obiettivo della salvezza raggiunto".
Cosa vi aspettate per il futuro della Serie C?
"E' un tasto dolente perché c'è confusione nella governance del calcio italiano. Vedo grigio perché la Serie A non ha chiuso il bando dei diritti Tv si generano a cascata problemi, acuiti dal fatto che manca un presidente federale eletto. C'è solo un commissario. Noi in questo momento stiamo cercando di fare il nostro come Lega, ma le riforme devono arrivare dall'alto anche se la direzione dobbiamo darla".


