Foggia, il tesoro è già in casa: che affare Agodirin
Diciamoci la verità: quando Peppino Pavone ha tesserato nell´ultimo calcio-mercato per il Foggia tale Kolawole (Lola per gli amici) Agodirin, più di uno ha storto il naso. Nato in Nigeria nel 1983, il ventisettenne attaccante di colore non aveva fino ad allora entusiasmato più di tanto le folle calcistiche, limitandosi a disputare campionati anonimi nelle varie squadre in cui aveva militato.
La sua stagione migliore risale all´anno della Viterbese, il 2007, allorchè ebbe modo di siglare 10 reti nelle 31 gare disputate. Dal 2008 al 2010, poi, tra Spal e Como solo 4 presenze e 0 goal all´attivo per l´attaccante di colore che, solo qui a Foggia, sembra aver trovato l´ambiente ideale per esprimersi al meglio e mettere in mostra le sue qualità. Gli schemi di Mister Zeman, tra l´altro, gli permettono di sfruttare come meglio non si potrebbe corsa, velocità di movimento, resistenza, oltre ad un´innata caparbietà nel pressing sull´avversario.
Partito come sostituto di Varga, Lola è riuscito a ritagliarsi comunque il suo spazio e poi, complice anche un fastidioso infortunio del giovane ungherese, anche a diventare un punto fermo dell´undici titolare. Già 5 reti per lui in Campionato, ma anche assist e giocate al servizio dei compagni, che stravedono per il piccolo attaccante, così come il popolo dei tifosi che lo ha già eletto a proprio beniamino. Nel calcio, però, nel bene come nel male, nulla passa inosservato e, stando ai “ si dice”, ci sarebbero già almeno un paio di società della serie cadetta pronte a corteggiare il Foggia per “Turbo-Ago” nella prossima sessione di calciomercato.
Acquisito a costo zero, per la società potrebbe anche essere un grosso affare la sua cessione, ma, conoscendo Zeman, riteniamo davvero difficile una partenza di Lola, quanto meno a breve scadenza. In B, magari, il nigeriano potrebbe andarci proprio con i Satanelli, soprattutto se dovesse continuare a spingere la squadra, a suon di reti, verso l´alta classifica ...


