Al Sud le big dormono. Solo il Bari è già sul pezzo. Disastro calabro
Il Girone C, anche quest'anno, per blasone è il più rinomato. Bari, Foggia, Catania, Salernitana, Cosenza e Crotone sono tutti club che hanno militato a lungo nelle categorie superiori, soprattutto in questo millennio. Eppure, guardando la parte destra della classifica, sembra che non esistano. Tolti i galletti, che ne hanno vinte due su tre e si trovano immediatamente alle spalle del sorprendente trio a punteggio pieno Picerno-Sorrento-Potenza, il resto delle big langue.
Solo il Foggia, che però non è partito con i favori del pronostico né ha una società reduce da recenti anni e anni in B, tiene botta, con una salomonica divisione: una vittoria, un pareggio, una sconfitta. Poi, solo delusione. Il Catania, partito nuovamente alla caccia della promozione, ha appena conquistato il suo primo successo dopo due sconfitte sorprendenti. La Salernitana è riuscita, se possibile, a fare peggio, non avendo ancora conquistato l'intera posta in palio ma solo due punticini.
In fondo al gruppo, la Calabria. È vero che Cosenza e Crotone hanno deciso di attuare una massiccia spending review ma un solo pari conquistato in sei gare, da entrambe, è davvero poco. Anzi, risibile. I Lupi sono l'unico club del Girone C ad averle perse tutte. Con l'enorme campanello d'allarme dell'ultimo KO, arrivato contro un Catania (che fin qui non aveva per nulla brillato) in maniera troppo arrendevole. I pitagorici, invece, sono l'unico club a essere ancora sottozero: dei sei punti di penalità, infatti, solamente uno è stato fin qui recuperato. L'inizio calabro, insomma, è stato disastroso. Urge una sveglia.


