INTERVISTA TC - Fall: "Dispiace per Fidelis. Calcio sta male"
Dopo la mancata iscrizione della Fidelis Andria al prossimo torneo di Serie C, tanti sono stati gli ex giocatori biancazzurri intervenuti per esprimere il loro disappunto sulla vicenda. TuttoC.com ha intervistato in esclusiva l'attaccante Ameth Fall che ha commentato così la scomparsa del club del quale ha vestito la maglia nella stagione 2016/2017:
"Sicuramente non mi aspettavo che la Fidelis Andria sparisse così. Ero a conoscenza che il club aveva qualche difficoltà, sono sempre in contatto con l'ambiente pugliese e mi era stato detto che avessero qualche problema. Ma di certo non potevo immaginarmi questo epilogo".
Una situazione che hai vissuto in prima persona qualche anno fa a Barletta.
"È vero, ancora una volta una piazza importante, stavolta Andria, perde la propria squadra. In biancazzurro non è stata la mia migliore stagione, ma la piazza merita molto di più. Non di certo un fallimento, queste situazioni non fanno bene né alla Puglia calcistica né per tutto il calcio italiano. Auguro in ogni caso al movimento calcistico andriese di riprendersi il prima possibile e di tornare sui palcoscenici che sicuramente merita".
Ormai le notizie di società in difficoltà sembrano all'ordine del giorno.
"È vero, e tra l'altro io vivo a Cesena. Lunedì mentre andavo a Coverciano per il ritiro dei calciatori svincolati ho sapito che il Cesena non si sarebbe iscritto al prossimo torneo di Serie B. Conoscendo in prima persona la realtà sportiva della città, è difficile trovare le parole per commentare queste situazioni. Dobbiamo farci tutti un bell'esame di coscienza, il calcio si può dire che sta morendo. Anzi, in molti casi non si sta più neanche facendo calcio, si pensa solo agli interessi economici. Chi ha l'opportunità di fare affari li fa, incassa la sua parte e si dimentica di programmare. E purtroppo molte società che falliscono difettano proprio nella programmazione, perché anche con pochi soldi, con intelligenza, con gli sponsor, facendo emergere i talenti del settore giovanile e cedendoli quando sono pronti, i capitali li trovi, riesci almeno a rientrare dalle spese. Per salvare una società puoi fare tante cose, ma bisogna rivedere tutto il sistema del calcio italiano".
Sei a Coverciano con i giocatori svincolati. Hai avuto contatti per il prossimo futuro?
"Sì, mi hanno cercato diverse società di Serie D. Ma mi ritengo ancora all'altezza di poter fare la differenza in Lega Pro, quindi aspetto la giusta opportunità per poter dire ancora la mia nel professionismo".


